Something Very Bad Is Going To Happen (letteralmente: sta per succedere qualcosa di davvero brutto) è una serie meta horror (Netflix, 2026 – definizione mia), di cui finora è uscita la prima stagione, in otto episodi dai 40 ai 50 minuti l’uno (tranne l’ultimo, che dura un’ora). Creato da Haley Z. Boston (già autrice del curioso e originale Brand New Cherry Flavor, altra serie che potremmo definire meta horror), questo show vanta tra i produttori esecutivi The Duffer Brothers: quelli di Stranger Things. E la loro produzione si fa sentire, ad esempio, nel grande ricorso nella colonna sonora a brani non originali, ora sottile ora intenso contrappunto delle immagini. Meta horror è una sintetica espressione per indicare le diverse declinazioni di questa serie, che va dal mistery al thriller psicologico, passando ovviamente per l’horror supernatural (ovvero soprannaturale).
Superfluo dire che il cast di questo show è semplicemente fantastico: a partire dalla straordinaria protagonista, Camila Morrone (The Night Manager), fino ad attori del calibro di Jennifer Jason Leigh (Fargo, Twin Peaks: The Return) e Ted Levine (Ray Donovan, Monk). Nei ruoli minori troviamo altri nomi di lusso, da Victoria Pedretti (The Haunting of Hill House) a Zlatko Burić (Copenhagen Cowboy).
La storia ruota intorno alla giovane e bellissima Rachel (Camila Morrone), in viaggio con Nicky (Adam DiMarco – The White Lotus), suo futuro sposo. La giovane coppia di fidanzati sta andando in macchina verso lo splendido e immenso chalet, immerso tra i boschi innevati della montagna, della benestante famiglia di lui. Famiglia che Rachel – la quale da parte sua ha solo il padre, con cui non parla da anni – conoscerà per la prima volta, a pochi giorni – cinque, per l’esattezza – dalle nozze.
Maledizione e matrimonio, tutto in famiglia
Fin dall’inizio, Something Very Bad Is Going To Happen pullula di sinistri presagi e di incontri inquietanti. Ovviamente per Rachel, che da sempre possiede per queste cose uno strano sesto senso. Per non parlare dell’autoritaria, superba, a tratti persino invadente, famiglia Cunningham, capeggiata dai genitori di Nicky: il severo padre tassidermista (Ted Levine) e la delirante e narcisista madre (Jennifer Jason Leigh).
Chiudono la composizione di questo ambiguo e bizzarro quadretto familiare: Portia (Gus Birney – Black Rabbit), la sorella tendenzialmente psicopatica; Jules (Jeff Wilbusch – Unorthodox), il dispotico fratello maggiore; Nell (Karla Crome – Carnival Row), sua seconda moglie, nonché ex dello stesso Nicky. Infine, il piccolo e ombroso Jude (Sawyer Fraser – The Good Doctor), il figlio avuto da Jules nel precedente matrimonio, terrorizzato da un ipotetico mostro che, attratto dal sangue di lei, sicuramente ucciderà Rachel… Che viene comunque accolta con freddezza e sospetto, quasi studiata a distanza dai membri del clan Cunningham. Mentre Nicky, il classico cocco di mamma, sembra non accorgersi di niente.
Il clima di costante disagio diviene poco a poco pura paranoia. Come se tutti sapessero qualcosa che solo a lei sfugge. Come se tutti condividessero un segreto che la riguarda. O come se tutto intorno a lei sembrasse suggerire: non sposarti! Soprattutto, non sposare lui! L’idillio romantico si trasforma allora in un incubo psicologico, le cui venature demoniache non tardano a comparire. E se il matrimonio fosse in realtà una maledizione? Meglio ancora, se non fosse altro che il compiersi di una maledizione?
Something Very Bad Is Going To Happen: sicura sia quello giusto?
Torniamo allora ai primissimi istanti di Something Very Bad Is Going To Happen: l’ampia sala florealmente decorata, nella grande e sontuosa casa di montagna, gremita di ospiti… Rachel, la sposa, che raggiunge Nicky davanti all’altare… Le espressioni dei due fidanzati, che dall’emozione e dallo spavento passano al dubbio e all’ira… Poi una veloce carrellata di diversi momenti tra loro, che vanno dalla tenerezza alla rabbia, dai sussurri alle urla… Infine, le evidenti e sanguinose tracce di un massacro. Questo è l’incipit della serie.
Alle soglie di un matrimonio, in cui un destino – a cui non si può sfuggire (o forse sì?) – affianca l’orrore all’amore, la domanda fatidica è: sicura sia quello giusto? Rachel e Nicky sono entrambi giovani e belli, assieme sembrano molto felici. Sono anche molto diversi tra loro. I cinque giorni che li separano dalle fatidiche, forse fatali, nozze serviranno anche a mettere in luce l’enorme distanza che li separa. Nicky è cresciuto idolatrando i genitori e, di conseguenza, avendo mitizzato il loro ‘perfetto’ matrimonio. Rachel sarà invece costretta a scoprire il significato oscuro che le nozze rappresentano, da generazioni, per la sua famiglia. Una vera e propria maledizione che scorre nel loro sangue, attraversando persino i secoli.
I primi due episodi – il primo da road movie, il secondo nella classica casa tra sobbalzi e spaventi -, entrambi scritti dalla Boston (che ha delegato la sceneggiatura degli altri, tranne l’ultimo) e diretti da Weronika Tofilska (Baby Reindeer), che dirige anche gli ultimi due, sono un perfetto connubio d’atmosfera e di tensione. Perfetto inizio per costruire e decostruire questo racconto ansiogeno, pieno di false piste e depistaggi, tra inevitabili alti e bassi stilistici. Ogni dettaglio, filtrato dallo sguardo di Rachel, è una sensazione – che diviene promessa e infine certezza – che qualcosa di orribile stia davvero per accadere.
La paura di sposare la persona sbagliata (e la retorica dell’anima gemella)
Lo show inizia allora come horror psicologico, per poi poco dopo virare dal gotico al bizzarro. Tutto ruota intorno alla suddetta fatidica domanda: sicura sia quello giusto? È lui la mia anima gemella? Ecco allora che l’ansia da matrimonio, già costellata da suggestioni sempre più soprannaturali, si trasforma in angoscia esistenziale e, alla fine, in un incubo metafisico. “Nella prima metà della serie Rachel crede che la minaccia sia esterna. Poi, a metà, capisce che viene da dentro…” ha dichiarato la Boston. “È una serie sulla paura di sposare la persona sbagliata.”
Il ‘per sempre’ della promessa nuziale risuona qui come una minaccia ontologica, dove la posta in gioco non è più l’infelicità ma la morte. E il passaggio da sensazione a promessa a certezza, comporta anche più cambi di genere narrativo e, di conseguenza, di stile filmico. Per alcuni, il fatto che Something Very Bad Is Going To Happen non scelga mai se essere del tutto un dramma gotico, una storia dark o un horror romance soprannaturale, è un difetto strutturale. Per altri, noi compresi, è una scelta stilistica consapevole e coraggiosa.
Attraverso l’accezione simbolica della maledizione del matrimonio, sono svariati i temi narrativamente sviscerati in questa strana storia. Dai retaggi familiari, più o meno consciamente ereditati dalla propria famiglia alla retorica dell’anima gemella (idea oggi potente più che mai, vedi Escaping Twin Flames). Un susseguirsi di situazioni sempre più surreali che, tra brividi e citazioni, scivolano letteralmente sottopelle. Distorcendo tutta la paccottiglia dell’immaginario nuziale: dall’abito all’altare, passando per tutte le dannate tradizioni e la ritualità scaramantico – nonsense… In Something Very Bad Is Going To Happen tutto questo diventa spaventosamente fissazione spettrale e mortifera imposizione.
Something Very Bad Is Going To Happen: tragica storia d’amore in chiave horror
Così, l’inquietudine di Rachel è sempre palpabile, in un assurdo crescendo naturalmente culminante nell’ultimo episodio. Dopo gli snodi, i cambi di stile e atmosfera, le ellissi narrative e le lunatiche lungaggini (comunque la cieca e indistinta imposizione della piattaforma del formato 8 episodi per una serie horror è quantomeno discutibile), e nonostante la nonchalance con cui i personaggi accettano la realtà soprannaturale della maledizione, si arriva al sorprendente e sanguinario finale. Che riesce ad essere sorprendente, nonostante ne fossimo a conoscenza fin dalla primissima sequenza. E viene davvero da chiedersi se non abbiamo assistito, per tutto il tempo, ad una tragica storia d’amore in chiave horror.
Se l’amore richiede fiducia, il matrimonio allora riguarda la fede. In fondo, scegliere qualcuno a cui legarsi per tutta la vita è già di per sé un atto di fede, no? A prescindere dal suo essere o non essere quello giusto… Certo, le cose stanno così – se tutto viene visto da una prospettiva squisitamente, e forse schifosamente, individualista. Ma convolare a nozze dovrebbe essere una decisione da prendersi in due… Con tutto ciò che questa rinnovata, duplice e spesso contraddittoria prospettiva comporta. Non è però il caso di questa originale storia meta horror, dove la protagonista è solo l’affascinante Rachel. Una giovane donna che si scopre ineludibilmente incastrata tra amore e morte… Dentro e fuori di metafora.
Something Very Bad Is Going To Happen potrebbe elegantemente finire qui, dopo questi otto episodi. Il finale lascia però volutamente aperta una porta per un’eventuale seconda stagione… Noi speriamo fortemente le cose rimangano così. Ma sperare è tempo perso e ciò che accadrà lo sa Iddio… Assieme forse al famoso algoritmo di Netflix. Continua?
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