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Murder Mindfully: inspira, espira, uccidi – per migliorare la tua esistenza

Simpatica serie tedesca in cui la mindfulness ispira le azioni criminali di un avvocato stressato

di Livio Pacella
08/11/2025
in Articoli
cover di Murder Mindfully per Mondoserie
87
VIEWS
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Murder Mindfully (in originale: Achtsam Morden; in it. Inspira, espira, uccidi) è una serie tedesca (Netflix, 2024) tra thriller e black comedy. Basata sull’omonimo romanzo dell’avvocato scrittore Karsten Dusse (Giunti, 2018), è stata creata e scritta da Doron Wisotzky. Rinnovata già per una seconda, la prima stagione di Murder MIndfully consta di otto episodi della durata variabile che va dai 30 ai 40 minuti.

Protagonisti di questa spassosa serie europea sono l’avvocato Björn Diemel (Tom Schilling) e, per l’appunto, la mindfulness. Björn lavora da anni in un assai prestigioso studio legale, di cui però non è destinato a divenire socio. Proprio in virtù del suo principale e unico cliente: il noto e feroce gangster Dragan Sergowicz (Sascha Geršak). Continuamente occupato a risolvere i casini di Dragan e dei suoi luogotenenti, il suo matrimonio sta andando in crisi. La temporanea separazione dalla moglie Katharina (Emily Cox) e dalla piccola Emily è un problema che Björn non sa come risolvere.

Oltre ad essere frustrato per la situazione lavorativa, si sente in colpa perché troppo spesso assente nella vita di Emily, cosa che del resto la moglie non smette di rinfacciargli. Stremato dalla sua stressante quotidianità, Björn – seguendo il suggerimento di Katharina – decide, anche se titubante, di provare un percorso terapeutico all’insegna della mindfulness. Un percorso che finirà con il rivoluzionare tutta la sua esistenza.

Personal guru e isole del tempo

Le lezioni di mindfulness ritornano, in forma di flashback, in tutti i momenti topici degli episodi. Un perfetto cliché di ambiente rilassato, pieno di luce e tisane, con la voce melliflua e gentile del trainer – o personal guru che dir si voglia. Una voce che ti spiega serenamente come affrontare ogni cosa nella vita. Innanzitutto, è una questione di respirazione. Inspirare, espirare. Scelte difficili, dispute dialogiche, gestione di rabbia e paura… Di volta in volta apprenderemo un diverso aspetto della rinnovata personalità di Björn. A partire dal fatidico fine settimana con cui ha inizio la grottesca catena di eventi che costituisce la trama di Murder Mindfully.

Björn è pronto a passare un soleggiato weekend con la bambina sulla casa al lago. Sono già in macchina quando arriva la chiamata di Dragan. Che ha bisogno di vederlo immediatamente. Dato che la sera prima ha ammazzato un uomo in un parcheggio, dandogli anche fuoco. E che si è fatto immortalare in video da decine di bambini in gita su un pullman. Il boss deve lasciare immediatamente la città, anzi il paese.

L’avvocato è quindi costretto a nascondere Dragan nel bagagliaio dell’auto. Direzione: la casa sul lago. Perfetta per nascondersi un paio di giorni e preparare la fuga vera e propria. Così facendo però, Björn sarebbe costretto a rinunciare all’agognata ‘isola del tempo’ con sua figlia. Ed è qui che la tecnica della mindfulness viene in suo soccorso. Basta lasciarsi sopraffare dagli eventi, è ora di riprendere il controllo della propria esistenza.

Murder Mindfully: giusto un po’ di immoralità, per non parlare dell’illegalità

Inspirare, espirare e – in questo caso – uccidere. Così l’avvocato sceglie serenamente di lasciare il suo cliente nel bagagliaio, a cuocersi sotto il sole, mentre trascorre felice il fine settimana con sua figlia. Che ora è per lui la cosa più importante. La scomparsa del boss della mala provoca un’irresistibile sequela di grottesche e problematiche situazioni. Björn continuerà a farne le veci come suo portavoce, gestendo in modo surreale e improbabile l’organizzazione criminale.

Spalleggiato in questo da Sasha (Murathan Muslu), ex tirapiedi di Dragan, entusiasta del nuovo corso degli affari, dato che diventerà il direttore di un asilo che sarebbe invece dovuto diventare un bordello (sic). E dovendo fronteggiare l’infido Toni (Marc Hosemann), che si scoprirà aver messo la banda contro il loro rivale Boris. Senza contare l’immancabile polizia, capitanata dalla detective Nicole (Britta Hammelstein), sua vecchia fiamma…

Tra respiri profondi e una più sana consapevolezza, Björn depisterà le indagini di Nicole, diventando al contempo capo degli scagnozzi di Dragan e, finalmente, di sé stesso. E lasciandosi dietro, in questo nuovo corso della sua vita, una simpatica scia di cadaveri. Ma, da un punto di vista squisitamente borghese, sono cadaveri di criminali per lo più… Quindi, come dire, non è così grave, no? 

Una farsesca miscela di thriller e umorismo nero

Diemel non è solo il protagonista di Murder Mindfully, ma anche il narratore della vicenda, grazie alla rottura della quarta parete. Questi intermezzi, in cui il tempo sembra sospendersi, gli danno modo di respirare e di spiegare con calma, rivolgendosi a noi, come i principi della mindfulness si accordino perfettamente con gli inganni, le manipolazioni o il cadavere di turno. Senza affollare contemporaneamente il cervello con inutili e ingombranti pensieri, l’importante è focalizzarsi sulla questione irrisolta, sì da poter agire con chiarezza e lucidità. E giusto un po’ di immoralità, per non parlare dell’illegalità…

Macabra e brillante, questa teutonica commedia nera sopra le righe sa essere dannatamente umoristica e leggera anche nei momenti più cupi e truci. Del resto, l’avvocato Björn Diemel, un tempo insoddisfatto e frustrato da famiglia e lavoro, è un perfetto specchio dei tempi, in cui buona parte degli spettatori non faticherebbe a riconoscersi. Poliziotti più o meno corrotti e gangster più o meno maldestri sono invece caratterizzazioni bizzarre e volutamente stereotipate, per dare vita a questa farsesca miscela di thriller e umorismo nero.

La trama non si sforza di essere imprevedibile e irriverente a tutti i costi, anzi preferisce piuttosto ammiccare, di tanto in tanto, con elegante sarcasmo. Insomma, questa non è American Psycho in salsa tedesca. Difficile restare turbati dalla divertita violenza contenuta in questa prima stagione di Murder Mindfully. E difficile non restare invece divertiti dal connubio violenza-psicoterapia, la cui evoluzione siamo curiosi di vedere nella seconda.

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Tags: commedia darkGermaniagrottescopsicologia
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Livio Pacella [altrove Al Lecap o liviopacella]. Attore, autore, regista, filosofo ballerino, poeta maledetto, bohemien, da tempo impegnato nella stesura di "In Progress - a work", continua a vivere, tra lo stupore generale, al di sopra dei suoi mezzi.

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