• Missione
  • Redazione
  • Contatti
giovedì, Febbraio 12, 2026
  • Login
Mondoserie
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
Mondoserie
No Result
View All Result
  • Iscriviti alla newsletter
Home Articoli

Saints and Strangers, l’incontro-scontro tra nativi e coloni

La miniserie in 2 episodi del 2015 ha il pregio di raccontare la storia dell’incontro tra i puritani inglesi e i nativi americani in modo complesso e anti-retorico

di Francesca Sarah Toich
30/07/2025
in Articoli
Cover di Saints and Strangers per Mondoserie
377
VIEWS
Condividi su FacebookWhatsappEmail

Miniserie in 2 episodi del 2015, prodotta dal National Geographic (e purtroppo attualmente da noi introvabile), Saints and Strangers ci porta nel Nuovo Mondo. Anno: 1621: si celebra per la prima volta quello che diverrà Il Giorno del Ringraziamento (the very first Thanksgiving). Ma un anno prima di allora, una nave carica di un centinaio di disperati sta per sbarcare in una terra ostile… 

A bordo della ‘Mayflower’ ci sono i Santi, un gruppo di Puritani scappati dal loro paese natìo a causa della fede. E gli Stranieri, un misto di fuggiaschi e avventurieri, a cui poco era rimasto da perdere restando nel vecchio mondo. 

Una volta toccata terra, avranno a che fare con uno sciagurato inverno – che si porterà via la metà di loro. Ma la popolazione indigena, dopo molte perplessità, deciderà di aiutarli. La tribù di Wampanoags fornirà loro le prime indicazioni per coltivare le piante locali. Grazie a questo prezioso aiuto, Santi e Stranieri – Saints and Strangers – potranno sopravvivere. In cambio, aiuteranno i Wampanoags a combattere i nemici locali. 

Il patto verrà suggellato da un grande pranzo di ringraziamento tra immigrati e nativi. Fu il primo vero Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento che tutt’oggi si festeggia in tutta America. 

Un quadro anti-epico dei conquistatori venuti dall’Europa 

Saints and Strangers è stata accolta dalla critica con entusiasmo. Anzitutto, non ha nulla di epico: si limita a narrare i fatti. Parte con una lunga e penosa ricostruzione degli ultimi giorni in nave. Ammassati, sporchi e belligeranti tra loro, i ‘migranti’ arrivano a destinazione. Non esattamente quella prevista; avrebbero infatti dovuto raggiungere altre colonie, ma non ce l’hanno fatta. Senza cibo, scendono dalla Mayflower e, nel freddo autunno, presagiscono ulteriori stenti. 

La star di Mad Men (cui abbiamo dedicato questo articolo e questa puntata del podcast) Vincent Kartheiser interpreta il pellegrino William Bradford. Un uomo che avrebbe poi fondato e governato l’insediamento della Colonia di Plymouth. Kartheiser dice che il suo personaggio, e la lotta dei pellegrini per la sopravvivenza, gli hanno insegnato il vero valore della festa che celebra da sempre. “I Pellegrini sono arrivati senza nulla, sono sbarcati in inverno, hanno dormito al freddo e si sono ammalati, eppure erano grati. Questo è il senso del Ringraziamento. Ho un vero apprezzamento per quello che hanno passato e per il loro stato d’animo.”

In Saints and Strangers c’è un quadro ben diverso da quello dato dai ‘conquistatori’. I coloni sono infatti una manciata di gente ridotta allo stremo, che non sarebbe sopravvissuta senza l’intervento della tribù dei Wampanoags.

La complessità linguistica di Saints and Strangers

Qui si apre un altro capitolo, senz’altro il più interessante di questa miniserie. Gli indiani, divisi in tribù, parlano la lingua originale dell’epoca, il western abenaki. Tutti gli attori – che interpretano i nativi – hanno dovuto imparare in fretta e furia, grazie ad un dialect coach, questa lingua praticamente estinta. La lingua di Pocahontas, per capirci. 

Saints and Strangers è per metà sottotitolata – e i dialoghi degli indiani sono estremamente consistenti. Ci permettono di capire la loro angoscia, mista a pietà, per i pellegrini. Li osservano da lontano morire di fame e di stenti. Che fare: restare a guardare morire donne e bambini? Inoltre questi stranieri hanno armi e capacità belliche, e potrebbero quindi tornare utili contro i nemici locali. Esitano a lungo, terrorizzati soprattutto dalle malattie che la gente d’oltremare portava. È risaputo che la maggior parte degli indiani morì a causa dei morbi europei, contro i quali non avevano anticorpi.

Ruolo essenziale nella storia è quello del mediatore Squanto, interpretato dall’attore Kalani Queypo, membro fondatore del “Comitato Nazionale Indiano Americano”. Squanto fu un indiano effettivamente esistito, che una decina d’anni prima dell’arrivo dei pellegrini, era stato rapito da altri europei, ridotto in schiavitù e portato prima in Inghilterra e poi in Spagna. Era poi rocambolescamente ritornato nelle sue terre d’origine, scoprendole però macchiate inevitabilmente di sangue. I colonizzatori avevano ucciso tutta la sua tribù, costringendolo a vagare fino ad arrivare nel luogo dei Pellegrini. 

Farà da interprete tra i superstiti della Mayflower e le tribù locali. Spesso mettendosi in una posizione di doppiogioco, falsando le traduzioni a suo vantaggio e facendoci comprendere le sfumature d’intenti dei nativi.

Uno scavo affascinante e originale delle due parti

Il complesso tuffo nella lingua antica locale potrebbe risultare pesante allo spettatore. Il quale, però, solo grazie a questo può davvero immergersi – almeno in parte – in quello che era stato uno dei maggiori problemi tra i due ‘mondi’: il linguaggio.  

L’attore Queypo, in varie interviste, ha raccontato il suo entusiasmo per questa produzione. “Si respira il forte impegno nel dar vita a una sceneggiatura che analizza le difficoltà e le piccole vittorie di queste persone. Persone che volevano fare qualcosa di grande, ma non sempre hanno preso le decisioni migliori. È la nostra storia, bella o meno. È una parte importante di ciò che siamo come americani. Nella storia del cinema ci sono caricature dei nativi americani grossolane, e che la gente purtroppo accetta come verità. La serie è stata un’opportunità per far rivivere una storia che è multidimensionale e riguarda persone sofisticate, con sentimenti. E un’opportunità per me di far parte di un racconto che non ha solo integrità e verità, ma anche umanità.”

Saints and Strangers rimane uno dei pochi documenti tutt’ora prodotti su questo capitolo di storia, che per molti secoli è stato bistrattato e falsificato. Nonostante la sua dimensione un po’ didattica, la miniserie resta un importante momento di studio delle tradizioni e degli atteggiamenti di ambo le parti. Una complessità che risulta ancora difficile da digerire, oggi, soprattutto in America.

Saints and Strangers e il politicamente corretto 

Diverso tempo fa, mi trovavo a New York con mia figlia – che all’epoca aveva solo quattro anni. e che, come quasi tutti quelli della sua età, amava i dinosauri. Tappa obbligatoria, dunque: il Museo di Storia Naturale, che da fine ‘800 troneggia nell’Upper West Side di Manhattan. Assecondando l’entusiasmo filiale, mi ritrovai a vagare per corridoi di fossili, animali ricostruiti con maggiore o minore perizia e dovizia di particolari, e altre mirabilia del caso. 

Ad un certo punto, ci siamo infilate nella sezione delle ‘ricostruzioni di scene naturali’. Dentro teche debolmente illuminate, animali imbalsamati e altri oggetti di scena, misti a natura finta, davano vita a lupi nella foresta, serpenti nel deserto, orsi polari nel ghiaccio e così via. Ad un tratto, dentro una delle teche che doveva contenere animali, c’era invece tutt’altra singolare composizione. Un gruppo di europei, vestiti alla moda (del tempo), attorniati da case ordinate e mulini a vento, il grande oceano di fondo, accoglievano dei ‘nativi indiani’ che, a petto nudo e cresta in testa, arrivavano portando verdure e altri doni. Le loro donne seminude, cariche di ceste, camminavano a testa bassa. Un evidente stereotipo del Giorno del Ringraziamento, come ce lo rifilano da sempre. Il glorioso gruppo di pellegrini europei, che ha rischiato la vita per arrivare nel Nuovo Mondo, e ora festeggia con i nativi. Nativi naturalmente indiani e selvaggi, felicemente pronti ad essere colonizzati. 

Ma una gigantesca scritta è stata di recente aggiunta all’interno di suddetta teca, sopra le teste dei protagonisti: “RECONSIDERING THIS SCENE”. Riconsideriamo questa scena, dicono. L’incontro del 1661, tra pellegrini e nativi, voleva celebrare i fondatori del nuovo mondo. Ma la scena offre solo stereotipi, ignorando quanto violenta sia stata in realtà la colonizzazione. Insomma, il museo invece di togliere la teca ha aggiunto una bella scritta, politicamente corretta. Fortunatamente, Saints and Strangers fa molto meglio di così. 

Leggi anche il nostro articolo su verità storica e finzione in Versailles

Versailles: profumo della finzione, tanfo della realtà

Tags: in costumerazzismo pregiudizio integrazionestoria
Post precedente

Monster: che aspetto ha il male assoluto? | PODCAST

Prossimo post

The Outsider: l’orrore nella provincia americana | PODCAST

Francesca Sarah Toich

Francesca Sarah Toich

Francesca Sarah Toich è un’artista che vive e lavora a Parigi, dove ha una compagnia di teatro e magie nouvelle. Scrittrice, autrice, attrice, ha vinto il primo premio nel concorso internazionale di scrittura per lo spettacolo “Premio Goldoni Opera Prima” con la tragedia intitolata “Diotallevi” e ha pubblicato due romanzi fantasy per ragazzi. Ha prestato la sua voce a numerosi film, documentari, installazioni artistiche e radiodrammi (in particolare per RAI radio Italia). Specializzata in Commedia dell’Arte e letteratura italiana è stata premiata come migliore giovane interprete della Divina Commedia, vincendo per due volte il Lauro Dantesco a Ravenna. Insegna e recita in italiano, inglese e francese in numerose compagnie di teatro e ricerca, ed ha portato le sue performance in prestigiosi teatri e gallerie d’arte in varie parti del mondo tra cui recentemente a New York, Mosca e Tokyo.

Articoli correlati

Cover di The Great per Mondoserie
Articoli

The Great, una risata contro le efferatezze della storia

08/12/2025
Cover di Saga fumetto podcast Mondoserie
Podcast

Saga, amore interrazziale nel fumetto sci-fi | Podcast

23/09/2025
Cover di Exterminate all the brutes per MONDOSERIE
Documentari

Exterminate All the Brutes (oppure riscrivete la storia)

23/04/2025
Cover di American Primeval podcast per Mondoserie
Podcast

American Primeval: il West brutale tra mito e storia | PODCAST

12/04/2025
Cover di Thermae Romae Novae podcast per Mondoserie
Podcast

Thermae Romae Novae, dal Giappone alla Roma antica

01/04/2025
Cover di M - Il figlio del secolo per Mondoserie
Articoli

M – Il figlio del secolo: così lontano, così vicino

19/02/2025
Prossimo post
cover di The Outsider, podcast per Mondoserie

The Outsider: l’orrore nella provincia americana | PODCAST

MONDOSERIE: COS’È

Tra troppe novità che escono ogni giorno, Mondoserie è la tua guida. Ragionata. Per non perdere tempo: a scegliere, o guardando cose che non meritano.
E per andare in profondità, alla scoperta di cosa i grandi show di ieri e di oggi ci svelano sul mondo.

I più letti della settimana

  • cover di Animal Kingdom per Mondoserie

    Animal Kingdom: tra legami di sangue e patto criminale

    118 shares
    Share 47 Tweet 30
  • Jeffrey Epstein: soldi, potere, perversione – e morte

    211 shares
    Share 84 Tweet 53
  • The Expanse, grande space opera che ci parla del presente

    27 shares
    Share 11 Tweet 7
  • The Great, una risata contro le efferatezze della storia

    662 shares
    Share 265 Tweet 166
  • Fargo, la fiaba nerissima dell’Assurdo

    839 shares
    Share 336 Tweet 210

RSS MONDOSERIE. Il podcast

  • Hacks: sotto il cerone, le cicatrici | 5 minuti 1 serie 10/02/2026 MONDOSERIE
  • The Haunting of Hill House e la rinascita del romanzo gotico | Nuovi classici 06/02/2026 MONDOSERIE
  • Black Hole, anatomia clinica delle mutazioni adolescenziali | Fumetto 03/02/2026 MONDOSERIE
  • Mr. Mercedes e l’incapacità di capire quando una storia è finita | 2 voci, 1 serie 30/01/2026 MONDOSERIE
  • Death By Lightning: una nazione tradita da un dito sporco | 10 minuti 1 serie 27/01/2026 MONDOSERIE
Mondoserie

Una guida critica, per non perdersi. E per scoprire cosa i grandi show ci svelano delle nostre paure, dei nostri desideri, del nostro mondo.

Seguici su

Privacy Policy - Cookie Policy

Tutte le categorie

  • Articoli
  • Artwork
  • Documentari
  • Eventi
  • Film / Saghe
  • Fumetto / Animazione
  • In primo piano
  • Libri
  • Long form, saggi, analisi
  • Mondovisioni
  • Podcast
  • Speciale David Lynch
  • Speciale I Soprano
  • Speciale Mike Flanagan
  • Speciale The Walking Dead
  • Video

Ultimi aggiornamenti

cover di Hacks per Mondoserie

Hacks: sotto il cerone, le cicatrici

10/02/2026
Cover di The Expanse per Mondoserie

The Expanse, grande space opera che ci parla del presente

09/02/2026
  • Missione
  • Redazione
  • Contatti

© 2021 Mondoserie - All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione

© 2021 Mondoserie - All rights reserved

Il meglio di Mondoserie

La tua guida alle serie imperdibili: recensioni, analisi e contenuti esclusivi.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Inserisci la tua email