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Saga, amore interrazziale contro la guerra galattica | Fumetto
Saga, fumetto, podcast. Puntata a cura di Untimoteo.
Edito negli Stati Uniti per la Image Comics, Saga è la serie a fumetti più premiata e letta degli ultimi anni. Fiona Staples e Brian K Vaughan (già sceneggiatore di Lost e creatore di Y the last man) sono gli artefici di questa meraviglia grafica e narrativa che mescola il genere fantasy e science fiction in un racconto familiare di ampio respiro. Un’opera-mondo figlia di molteplici influenze, che racchiude al proprio interno una incredibile varietà di toni, tematiche e stili.
Saga parla di guerra, amore, politica, legami affettivi e di sangue, di destini che si intrecciano, di volontà e sacrificio. Comica e brillante nei dialoghi. Tragica e lirica nei destini dei suoi personaggi. Disegnata magnificamente e sostenuta da un ritmo narrativo pressoché perfetto. Attorno ai protagonisti ruotano decine di personaggi carismatici, mondi immaginifici e trovate più che originali.
Un’opera di fantasia che funge da specchio alle istanze dei nostri tempi, scadendo ogni tanto in una retorica necessaria per farsi apprezzare da un pubblico vastissimo e funzionale a far digerire i molti colpi bassi rifilati al lettore. Un fumetto che applica alla perfezione le regole della narrazione moderna.
Saga sarebbe una perfetta serie televisiva. Se non fosse che la coppia Staples – Vaughn abbia voluto spingere apposta il piede sull’acceleratore della fantasia e della spettacolarità – proprio per renderla irrealizzabile con i mezzi produttivi attuali. Quindi se volete leggere la storia che più di tutte rappresenta lo stato dell’arte del fumetto occidentale non avete altra scelta che appropriarvi dei volumi, fin qui 12, editi in Italia dalla Bao Publishing (qui una preview del fumetto).
“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.
Saga: una space opera anticonformista.
In una galassia molto lontana dalla nostra, il pianeta ipertecnologico Landfall e il suo satellite Wreath si stanno scontrando in una guerra che si protrae da tempi immemorabili. Gli abitanti di Landfall sono umanoidi alati, il loro esercito è addestrato alle moderne tattiche militari e si equipaggia di armature e laser. Il popolo di Wreath invece è composto da guerrieri cornuti armati di spade, lance e scudi, e che praticano arti mistiche potentissime.
La vita sui due corpi celesti però scorre tranquilla visto che il campo di battaglia è stato spostato in appalto su pianeti più poveri su cui poter reclutare nuova carne da macello e in cui potersi sfogare a piena potenza senza troppo preoccuparsi per le conseguenze sui civili. E proprio su uno di questi mondi di quart’ordine la soldatessa di Landfall Alana fa prigioniero il giovane guerriero di Wreath Marko. Durante la prigionia lei, dal carattere ribelle e impulsivo viene conquistata dalla dolcezza e dalla fermezza di Marko. Che contraccambia il suo amore.
Come in ogni storia romantica che si rispetti i due fuggono con in grembo il frutto del loro amore proibito. Hazel, nata con le corna e con le ali è la prova vivente che per i due popoli è possibile non solo la pace ma anche mescolarsi e procreare una nuova razza. Per una volta il pianeta alato e il suo satellite sono d’accordo: i due amanti ribelli devono essere eliminati e con loro l’immonda progenie. Quindi alla ricerca della famiglia partono cacciatori di taglie, soldati, guerrieri, mercenari, popoli alleati, popoli nemici, i genitori di lui, i servizi segreti di Landfall, il corpo diplomatico di Wreath.
Nel frattempo i nostri eroi raccolgono alleati tra i reietti di ogni angolo del cosmo, allargano la famiglia con trovatelli e improbabili babysitter, diventano il simbolo involontario di una ribellione. Vivono attimi di pura felicità e tragedie pesantissime. Cercando di sopravvivere a un intero universo che non accetta la loro esistenza.
La premiata ditta Staples – Vaughan
A Saga bastano poche vignette per catturare il lettore e non lasciarlo più. La storia comincia con il parto di Alana e la voce narrante di Hazel. In cinque pagine facciamo già parte della famiglia, entriamo nella loro sfera intima e ci sembra di conoscerli da sempre.
I disegni di Fiona Staples basterebbero da soli a meritare l’acquisto dei volumi. Un bilanciamento ottimale tra amore per il dettaglio e chiarezza descrittiva, ci si può soffermare su una pagina a lungo o leggerne cento in un unico respiro. Il character design di tutti i personaggi è accattivante. Quanto più ci sembrano assurdi nelle loro fattezze aliene tanto più, una volta conosciuti, li avvertiamo come reali anche in virtù della capacità della Staples di farli letteralmente recitare con gestualità e espressioni. I colori non sono una mera decorazione, ma parte integrante di una narrazione che ci immerge definitivamente in una realtà che, per quanto fantascientifica e fiabesca, non potrà fare altro che coinvolgere emotivamente.
Dal lato della scrittura Brian K Vaughan è uno sceneggiatore esperto nel tenere alti i ritmi, delineare un carattere con poche battute e condire il tutto con un pizzico di ironia e leggerezza anche nei contesti più drammatici. Nel mondo dei fumetti ha firmato opere come Y the last man e Ex Machina. Nel mondo delle serie TV il suo nome è legato a grandi successi come Lost e Under the Dome. Saga è il suo lavoro più conosciuto e premiato, in cui fa emergere il talento nel mescolare i generi, la capacità di tenere con il fiato sospeso il lettore, il tempismo dei colpi di scena. Come ogni opera – mondo, man mano che la storia prosegue l’universo originale composto da Vaughan si apre in una miriade di pianeti che competono tra di loro per originalità e bizzarria.
Inoltre, Saga riesce ad essere avvincente pur eliminando quasi del tutto il tono eroico. Parla di gente comune che lotta per la propria sopravvivenza. Né eroi senza macchia e damigelle in pericolo ma neppure antieroi maledetti o guerriere spietate. Vaughan gioca con gli stereotipi e dimostra quanto possano essere ribaltati con naturalezza. In Saga la femminilità può significare forza e combattività e la mascolinità dolcezza e protezione.
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