Marvel Zombies: la Marvel Animation è morta, purtroppo non è sepolta | Animazione
Marvel Zombies, podcast | Puntata a cura di Untimoteo
Non molto tempo fa, qui su Mondoserie, parlavo di What If…?, il cartone animato antologico di Marvel Animation. La critica che muovevo era che la sua formula a episodi chiusi, della durata di mezz’ora, non funzionasse né per un pubblico di appassionati né di neofiti. Per questo, quando ho saputo che nel settembre 2025 la Marvel Animation avrebbe finalmente adattato l’adorabile fumetto Marvel Zombies, scritto nel 2005 nientemeno che da Robert Kirkman, un flebile barlume di speranza si è affacciato in questo vecchio cuore inaridito.
Ma ahimé, qui i morti viventi non sono solo i nostri cari supereroi, ma anche tutte le speranze di vedere un prodotto oltraggioso o coraggioso. O perlomeno scritto decentemente. Sia chiaro, non siamo di fronte alle sconclusionate farse di What If…?, ma l’ottimo potenziale di partenza viene sprecato già dopo pochi minuti. Per l’ennesima volta, quindi, la Marvel Animation produce un prodotto insipido, banale, senza il mordente della sua storia originale.
Sembra di rivedere il declino degli anni Novanta della controparte fumettistica della Casa delle Idee. A tutti gli effetti, questo Marvel Zombies è la perfetta metafora di un impero culturale che ha visto il proprio zenith anni fa e che ora si aggira per i cinema e le televisioni a passo incerto e biascicando suoni inarticolati. Si parla di una seconda stagione. In caso, mi parrebbe più appropriato definirla accanimento terapeutico.
“Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall’Oriente alla scena europea e americana
La Trama Mutilata e il Potere Spento
La serie, che in origine doveva essere un film diviso poi in 4 da mezz’ora, riparte dall’episodio 5 della prima stagione di What If…?. Un virus misterioso, proveniente dal Regno Quantico, sta trasformando la gran parte dell’umanità in morti viventi. L’apocalisse travolge i potenti Avengers, che vengono zombizzati in pochi attimi, e prosegue direttamente nella serie di cui parliamo oggi.
Il problema non è la trama on the road in sé. Il problema, come articolato nel podcast su Marvel Zombies, è che lo show offre solo un sacco di scene sanguinarie, senza conservare neppure un briciolo della dissacrante satira che fa del fumetto un cult. Nel 2006, infatti, un Robert Kirkman che stava mietendo i primi successi con il suo The Walking Dead torna brevemente alla Marvel. L’originale Marvel Zombies – fumetto – prende spunto da una storia di Mark Millar e la trasforma in una delle operazioni editoriali più ciniche e interessanti della casa editrice.
L’idea di base è potente: il supereroe zombie racchiude il sogno e l’incubo della cultura popolare postmoderna. Da una parte, il supereroe, l’atto risolutivo, la violenza giustificata dalla lotta per la libertà. Dall’altra, la negazione: lo zombie è il promemoria che la nostra cultura ha partorito per ricordarci tutto ciò che vorremmo dimenticare: la morte inevitabile, il decadimento delle carni, la perdita di lucidità e la regressione a uno stato ferino.
La Triangolazione del Terrore: Kirkman, Romero e la Caduta dell’Eroe
Per capire la profondità mancata della serie animata, dobbiamo fare un confronto tra tre grandi archetipi del non morto:
- Il Consumatore Schiavo
In Zombi – Dawn of the Dead, il film di George Romero, l’iconico momento dei morti che vagano nel centro commerciale era una critica netta al consumismo. La gente infetta tornava in quei luoghi perché erano i posti che frequentavano ossessivamente da vivi. Gli zombie erano “schiavi” dell’abitudine al consumo. La vita e la morte erano ridotte al possesso di beni.
Kirkman in Marvel Zombies estremizza questa idea a un livello cosmico: lo scopo dei supereroi infetti non è salvare il mondo, ma è ridotto a una singola, incontenibile fame. Questo rende i supereroi schiavi di un istinto primario, proprio come lo zombie di Romero sono schiavi del Mall. La satira sta nella riduzione di figure mitiche a impulsi banali.
- La Purezza della Regressione
In The Walking Dead, il pericolo vero non sono i mostri quanto l’umanità stessa. Alpha teorizza che gli zombie siano la forma più pura dell’umanità. Perché? Perché non mentono, non hanno paura, non desiderano altro che nutrirsi e hanno scartato la complessa e dolorosa moralità della condizione umana. Sono l’unica forma di esistenza autentica rimasta sul pianeta.
In Marvel Zombies, Kirkman porta questo concetto all’estremo opposto. L’orrore non è la loro trasformazione fisica, ma la loro incapacità di controllare l’istinto primordiale pur mantenendo la coscienza. Vedere Spider-Man o Iron Man piangere di rimorso dopo aver divorato un innocente e poi ricominciare a cacciare, è l’equivalente morale di vedere Rick Grimes compiere atti di violenza atroce per sopravvivere. In entrambi i casi, l’orrore è la perdita di ogni fine nobile a favore della sopravvivenza più brutale, ma i Marvel Zombies la vivono con piena consapevolezza.
Marvel Zombies: Rimorso Costante e Negoziazione con la Follia
- L’Orrore della Razionalità (Zombie Marvel)
Come spiegato nel podcast Marvel Zombies, ci sono almeno due aspetti che rendono inquietante e profondamente satirico il fumetto Marvel e che il cartone ha completamente mancato:
-Il Rimorso Costante: I personaggi sono pienamente consapevoli delle loro azioni. Questo crea un ciclo infinito di violenza e auto-disgusto. Non c’è questo conflitto interiore in The Walking Dead; i walker sono solo macchine.
-La Negoziazione con la Follia: La loro intelligenza permette loro di pianificare come soddisfare la loro fame su scala globale (come quando cacciano Galactus). Quando parlano tra loro, discutono di come ottimizzare la caccia. Mantenendo la capacità di linguaggio, Kirkman li trasforma in mostri razionali, rendendo la loro caduta ancora più tragica.
Il fumetto del 2006 demolisce il mito del supereroe. Figure che erano i pilastri morali diventano la minaccia più grande. L’implicazione è forte: se anche coloro che dovrebbero salvarci cedono all’istinto primordiale, non c’è più alcuna speranza o sicurezza. È una satira estrema sull’idea di potere corrotto. In definitiva, Marvel Zombies (il fumetto) è un incubo nichilista e satirico, dove l’orrore deriva dal fatto che i mostri sanno esattamente cosa stanno facendo. Il cartone su Disney Plus, purtroppo, è solo un’occasione sprecata che riduce questa satira profonda a un semplice gore per adolescenti.

















