• Missione
  • Redazione
  • Contatti
martedì, Settembre 15, 2026
  • Login
Mondoserie
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
Mondoserie
No Result
View All Result
  • Iscriviti alla newsletter
Home Articoli

Love & Death: il lato oscuro della provincia perfetta

La miniserie con Elizabeth Olsen ricostruisce il caso Candy Montgomery, tra true crime, noia domestica, repressione femminile e violenza nascosta dietro l’ideale della famiglia americana.

di Francesca Sarah Toich
13/06/2026
in Articoli
Cover di Love & Death per Mondoserie
218
VIEWS
Condividi su FacebookWhatsappEmail

Possono 41 colpi d’ascia essere considerati legittima difesa? È questa la morbosa e affascinante domanda al centro di Love & Death, miniserie in 7 episodi prodotta ds HBO Max nel 2023. Firmata da David E. Kelley (Boston Legal, Goliath, Mr. Mercedes, Nine Perfect Strangers), ricostruisce un caso di cronaca nera dell’America degli anni Ottanta: l’omicidio di Betty Gore.

Nonostante siano trascorsi più di quarant’anni da questo brutale delitto avvenuto a Wylie, Texas, il 13 giugno 1980, il caso continua a essere raccontato e discusso tra serie tv e documentari. Prima di Love & Death, nel 2022, era uscita anche Candy, serie distribuita da Hulu che ha riportato sotto i riflettori la vicenda di Candy Montgomery e Betty Gore.

Candy e Betty sono due buone amiche, entrambe affiliate alla Chiesa metodista della propria città. Sposate, con prole, conducono una vita domestica e tranquilla. Scandita da sorrisi, pranzi comunitari e devozione al matrimonio. Ma soprattutto, una vita ritmata da una noia mortale.

Sono state proprio la noia e un’insoddisfazione repressa a spingere Candy a infliggere 41 colpi d’ascia alla sua amica quel 13 giugno, lasciandone il cadavere accanto al neonato di pochi mesi e tornando poi, per giorni, alla vita di sempre come se nulla fosse accaduto?

Di sicuro per noia Candy, qualche mese prima dell’omicidio, aveva iniziato una relazione segreta col marito di Betty, Allan Gore.

Love & Death, la ricompensa mancata di Candy

Elizabeth Olsen interpreta una Candy carismatica, efficiente, sempre sorridente. Dietro quell’apparente perfezione, però, si nasconde un’ansia profonda. “Ho fatto tutto quello che ci si aspetta da una moglie. Dov’è la mia ricompensa?”, si chiede. La sua ricompensa per qualche tempo sembra essere la relazione extraconiugale con Allan. Non proprio “’na botta de vita”, visto che l’amante è brutto e incapace, ma la scappatella porta dei piccoli brividi nell’esistenza della signora Montgomery.

Love & Death racconta la liaison come un progetto organizzato con meticolosità borghese: incontri all’ora di pranzo in motel anonimi, pranzi al sacco preparati da Candy e dei rapporti sessuali tutt’altro che travolgenti. Il tradimento non viene mostrato come una torrida passione, ma come un tentativo disperato di evasione dalla routine.

Sia Candy sia Love & Death scelgono sostanzialmente di aderire alla versione dei fatti raccontata da Candy Montgomery durante il processo. Secondo la sua testimonianza, Betty Gore l’avrebbe aggredita per prima, furiosa per la relazione con Allan. La difesa introdusse anche la tesi di un trauma infantile riemerso durante lo scontro: quando Betty avrebbe intimato a Candy di fare silenzio, quel gesto avrebbe innescato una risposta dissociativa collegata a esperienze traumatiche vissute da bambina. La giuria accolse questa interpretazione e assolse Montgomery.

La noia domestica e il male della normalità

Eppure il mistero rimane intatto. Nessuna delle due serie riesce davvero a spiegare perché Candy abbia colpito Betty 41 volte. Forse perché una spiegazione definitiva non esiste. Più che risolvere il caso, entrambe le produzioni sembrano interessate a osservare il contesto che lo ha reso possibile: il peso delle aspettative sociali sulle donne, la repressione emotiva nella provincia americana, la violenza nascosta dietro l’ideale della famiglia perfetta.

Abbiamo trattato più volte questo tema, in particolare nel lungo articolo su Mad Men. La noia e il tempo dilatatissimo che avviluppava le casalinghe americane svicolate dal lavoro fisico grazie alle “macchine” lasciava loro molto tempo per sviluppare delle vere e proprie psicosi.

Psicosi che durante la serie vediamo emergere paradossalmente più in Betty, la vittima, che in Candy, la carnefice.

Lungo tutti gli episodi Betty risulta una donna frustrata, inopportuna con tutti e velenosa in ogni manifestazione di sé. Lo spettatore stesso, forse, viene più volte assalito dalla voglia di ucciderla.

Al contrario, Candy ci appare come il lato migliore di noi. Qualcuno che viene travolto dagli eventi e che, sotto il peso dei difetti altrui, esplode. Viene da dirsi: se l’ha fatto lei, che era così buona, l’avrei fatto anch’io.

True crime, immedesimazione e assoluzione

La serie si apre sulle note di Nina Simone: “I’m just a soul whose intentions are good”. Del resto, chi si pensa mai malvagio? Love & Death ci presenta un assassino diverso, intimo.

Non la vicina di casa psicopatica, costantemente in cerca di rogne. Ma la versione più rosea di una donna repressa, che fa di tutto per restare speranzosa e allegra. Finché un giorno la sua antipaticissima amica, quella che nessuno sopporta, cerca di farla a pezzi con un’ascia. E lì, improvvisamente, la “Candy dolce Candy” perde le staffe. 

Ed ecco i 41 colpi d’ascia. La giuria, in gran parte femminile, si immedesima con lei e la assolve.

Ed è proprio qui che il true crime contemporaneo trova uno dei suoi territori più perturbanti. Le figure femminili che popolano queste storie ricordano gli archetipi classici del genere: madri premurose, donne sorridenti. Di solito, però, sono le vittime. In Love & Death, invece, diventano le colpevoli. Il ribaltamento è fondamentale: il pubblico non osserva più un assassino distante e incomprensibile, ma una donna che potrebbe appartenere al proprio mondo.

Il fascino della vicenda nasce dunque dall’ambiguità: l’orrore non arriva dall’eccezione, ma dalla normalità.

E di fronte alla normalità, il mondo perdona. Senza però smettere di interrogarsi sul male che la governa.

Casalinghe criminali: ne abbiamo parlato in questo articolo

Casalinghe criminali, da Desperate Housewives a Love & Death

Tags: femminiletrue crimeviolenza
Post precedente

Jo Nesbø’s Detective Hole – cupo crime noir scandinavo statunitense

Prossimo post

Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo

Francesca Sarah Toich

Francesca Sarah Toich

Francesca Sarah Toich è un’artista che vive e lavora a Parigi, dove ha una compagnia di teatro e magie nouvelle. Scrittrice, autrice, attrice, ha vinto il primo premio nel concorso internazionale di scrittura per lo spettacolo “Premio Goldoni Opera Prima” con la tragedia intitolata “Diotallevi” e ha pubblicato due romanzi fantasy per ragazzi. Ha prestato la sua voce a numerosi film, documentari, installazioni artistiche e radiodrammi (in particolare per RAI radio Italia). Specializzata in Commedia dell’Arte e letteratura italiana è stata premiata come migliore giovane interprete della Divina Commedia, vincendo per due volte il Lauro Dantesco a Ravenna. Insegna e recita in italiano, inglese e francese in numerose compagnie di teatro e ricerca, ed ha portato le sue performance in prestigiosi teatri e gallerie d’arte in varie parti del mondo tra cui recentemente a New York, Mosca e Tokyo.

Articoli correlati

Cover di Cape Fear per Mondoserie
Articoli

Cape Fear: il ritorno del male

12/09/2026
Cover di Half Man per Mondoserie
Articoli

Half Man: Richard Gadd da vittima a carnefice

23/07/2026
cover di Murdaugh Murders per Mondoserie
Articoli

Murdaugh Murders: il tragico declino di una dinastia nel profondo Sud degli Stati Uniti

06/06/2026
Cover di We Own This City per Mondoserie
Articoli

We Own This City: da una storia vera di gangster con il distintivo

16/05/2026
Cover di Out There per Mondoserie
Articoli

Out There – Crimes of the Paranormal: the Truth Must Be Out There!

02/05/2026
Cover di Primal podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Primal: il grido di battaglia dei cartoni animati

18/04/2026
Prossimo post
Cover di Strip Law per Mondoserie

Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo

MONDOSERIE: COS’È

Tra troppe novità che escono ogni giorno, Mondoserie è la tua guida. Ragionata. Per non perdere tempo: a scegliere, o guardando cose che non meritano.
E per andare in profondità, alla scoperta di cosa i grandi show di ieri e di oggi ci svelano sul mondo.

I più letti della settimana

  • Cover di Widow’s Bay per Mondoserie

    Widow’s Bay ci fa ridere e terrorizza insieme, ed è ottima

    413 shares
    Share 165 Tweet 103
  • Dark Matter è insieme bella e brutta, finché non la guardi

    495 shares
    Share 198 Tweet 124
  • L’11 settembre in film, serie tv, documentari

    1062 shares
    Share 425 Tweet 266
  • The Closer / Major Crimes: se il fine giustifica i mezzi

    2213 shares
    Share 885 Tweet 553
  • The Beast in Me: da bestia enigmatica a stucchevole peluche

    582 shares
    Share 233 Tweet 146

RSS MONDOSERIE. Il podcast

  • Il diario della mia scomparsa: un doloroso manga autobiografico | Fumetto 15/09/2026 MONDOSERIE
  • L’11 settembre tra cinema e tv | 25 anni dopo 11/09/2026 MONDOSERIE
  • Alley Cats. La filosofia da marciapiede di Ricky Gervais | Animazione 08/09/2026 MONDOSERIE
  • Un sacrificio di sangue, o dei cliché del nordic noir | 2 voci 1 serie 04/09/2026 MONDOSERIE
  • Berserk, capolavoro manga tra Hieronymus Bosch e Nietzsche | FUMETTO 01/09/2026 MONDOSERIE
Mondoserie

Una guida critica, per non perdersi. E per scoprire cosa i grandi show ci svelano delle nostre paure, dei nostri desideri, del nostro mondo.

Seguici su

Privacy Policy - Cookie Policy

Tutte le categorie

  • Articoli
  • Artwork
  • Documentari
  • Eventi
  • Film / Saghe
  • Fumetto / Animazione
  • In primo piano
  • Libri
  • Long form, saggi, analisi
  • Mondovisioni
  • Podcast
  • Speciale David Lynch
  • Speciale Game of Thrones
  • Speciale I Soprano
  • Speciale Mike Flanagan
  • Speciale The Walking Dead
  • Video

Ultimi aggiornamenti

Cover di Emmy 2026 per Mondoserie

Emmy 2026, conosci le serie più premiate?

15/09/2026
Cover di Sneaky Pete per Mondoserie

Sneaky Pete: la truffa come opera d’arte (al di là del bene e del male)

14/09/2026
  • Missione
  • Redazione
  • Contatti

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Il meglio di Mondoserie

La tua guida alle serie imperdibili: recensioni, analisi e contenuti esclusivi.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Inserisci la tua email