• Missione
  • Redazione
  • Contatti
venerdì, Giugno 12, 2026
  • Login
Mondoserie
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
Mondoserie
No Result
View All Result
  • Iscriviti alla newsletter
Home Mondovisioni Fumetto / Animazione

Isao Takahata: l’anima ribelle dello Studio Ghibli

Il maestro ha sempre combattuto per i propri ideali contro un Giappone che troppo spesso dimentica cosa voglia dire essere umani

di Untimoteo
02/12/2025
in Fumetto / Animazione, Podcast
cover di Isao Takahata, podcast per Mondoserie
35
VIEWS
Condividi su FacebookWhatsappEmail

Ascolta la puntata e iscriviti al podcast!

Fino a qualche anno fa, il nome di Isao Takahata risultava sconosciuto ai più, oscurato dal successo del suo più celebre amico Hayao Miyazaki. Eppure i due hanno tracciato il solco che, tra gli anni ‘60 e ‘70, ha trasformato l’industria dell’animazione giapponese in una fabbrica di sogni. Prima come maestro e allievo, poi come pari. Insieme fondano lo Studio Ghibli. E danno vita a un dualismo prodigioso in termini di qualità di scrittura e messa in scena: una vera e propria sfida tra titani. 

Oggi, grazie alla sovrabbondanza di contenuti e a piattaforme come Netflix, i film che Isao Takahata ha scritto e diretto per lo Studio Ghibli arrivano finalmente anche in Italia. Non sorprende che, sul finire del 2025, un film prima noto solo agli appassionati, lo straziante La tomba delle lucciole, risulti campione del box office nel suo breve weekend di programmazione. Scompare subito dopo, come la fiamma di un fiammifero. E questa è una metafora calzante per descrivere la straordinaria veemenza dell’opera di questo regista, unita a una grazia sconosciuta a chiunque altro. 

Con un certo ritardo, anche il nostro Paese si appassiona a Isao Takahata: un genio, un ribelle, un regista scomodo, che con i suoi film punta il dito contro la progressiva disumanizzazione della società giapponese. Mentre Miyazaki fa breccia nei nostri cuori grazie al suo respiro europeo, alla magnificenza della messinscena e alla sua narrativa senza eguali, le opere del suo amico/rivale sono più difficili da digerire. Sono permeate da una cultura nipponica complessa, perché non tendono a un mondo ideale, ma sono il grido gentile di un artista dalla sensibilità sconfinata.

Il carattere spigoloso e la poetica

Paku-san è noto per il carattere spigoloso, per le scelte mai in linea con il gusto del pubblico. Per tutta la vita ha abbracciato l’ideologia comunista ed ecologista, criticando apertamente le scelte politiche del proprio Paese. È antimilitarista, contro l’industrializzazione. Cerca lo straordinario nel quotidiano, rifiutando il racconto eroico per concentrarsi sulla gente comune: i bambini in tempo di guerra, le office girls, gli animaletti del folklore. A differenza del più illustre collega, Isao non è un disegnatore. Ma questo non è mai un limite. Anzi, proprio il potersi concentrare sulla regia gli permette di sperimentare forme grafiche diverse: dal crudo realismo di La tomba delle lucciole fino ai disegni che paiono appena abbozzati de I miei vicini gli Yamada. 

Sono leggendari i tempi lunghissimi e le mille riscritture cui sottopone le sue opere, urtando spesso i nervi degli altri due soci dello studio. Ma la stessa leggenda vuole che ogni proiezione privata finisca in un fiume di lacrime. Si racconta che abbia ritratto tutti i suoi amici dello studio Ghibli in Pom Poko, ovvero la battaglia che i Tanuki— i cani procione magici della tradizione popolare giapponese — intraprendono contro l’avanzare della modernità. 

L’opera è satirica ed ecologista, animata mirabilmente con momenti sì spettacolari, ma tutt’altro che epici. I Tanuki cercano di opporsi alle volgari ruspe della speculazione edilizia con le loro trasformazioni nelle forme più disparate, l’evocazione di finti spettri e la loro caratteristica più originale: gli enormi, duttili, magici testicoli che vengono utilizzati come armi, tamburi, ventagli o persino per volare. Ma siccome i Tanuki non sono poi così differenti dagli uomini, faticano a unire le forze, emarginano i più deboli, si lasciano sedurre dai vizi e sono rissosi. La favola comica si scopre essere colma di amarezza.

Crudeltà e bellezza nell’opera di Isao Takahata

Nulla, però,  in confronto a La Tomba delle Lucciole, la straziante storia della morte di due piccoli orfani nell’indifferenza del Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Alla precisione assoluta dei disegni e alla grazia nell’animazione – ormai cifra stilistica dello Studio Ghibli – fa da contraltare una storia che grida vendetta verso la società ad ogni inquadratura.

Sarebbe troppo facile vederne solo l’intento antimilitarista. La tomba delle lucciole è la rivendicazione del diritto a essere bambini, a sognare, ad avere sentimenti puri. E mostra come, di fronte alla fame e alla tragedia, gli uomini diventino peggio delle bestie, trasformandosi in esseri cinici e indifferenti. Quando la propria sopravvivenza implica, anche solo indirettamente, la morte di un bambino, la cosa diventa terribilmente normale in tempi estremi. 

Isao Takahata colpisce nello stomaco il suo Paese, che da anni applica la rimozione culturale, ignorando deliberatamente il ruolo avuto nei conflitti del passato. Ricorda che milioni di innocenti si sono immolati o sono stati falciati dall’assurdo orgoglio delle proprie classi dirigenti. Ma Paku-san sa anche dipingere con tocco delicato la rara bellezza del quotidiano.

Pioggia di ricordi e I miei vicini gli Yamada

In una narrazione antieroica, Pioggia di ricordi si focalizza su due tempi: il presente di una giovane donna che vive una volta l’anno come contadina e il passato di fanciulla che la campagna le fa rivivere. Non si tratta di ricordi bucolici di un tempo ideale, bensì dell’infanzia di una bambina di città, con i suoi imbarazzi, le frustrazioni e i momenti di gioia assoluti. Il tratto si alterna tra realismo e stilizzazione; Takahata gioca con il quotidiano e con l’effimero. Accende un mondo interiore fatto di momenti di purezza, nel bene e nel male.

Lui è un puro, un vecchio fanciullo che se ne frega dello stile. Lo Studio Ghibli era famoso per le ambientazioni pittoriche e i personaggi carismatici? Lui se ne esce con I miei vicini gli Yamada, realizzato in larga parte in computer grafica, ma per ottenere l’effetto contrario: sketch abbozzati, da striscia umoristica, con protagonista una famiglia comune. Canta le guerre quotidiane, il miracolo della nascita, e le piccole e simpatiche meschinità del matrimonio. Non ci si può non innamorare degli Yamada.

Il testamento filmico di Isao Takahata

Come non si può restare indifferenti di fronte alla tenera magia che permea il testamento filmico di Isao Takahata, La storia della principessa splendente, la summa di tutta l’arte del maestro del maestro Miyazaki. Dalla fiaba tradizionale Il racconto di un tagliabambù nasce una delicatissima allegoria dei valori perduti del Giappone. 

I poveri contadini credono che la loro figlia, generata da un prodigio magico, debba vivere tra gli alti ranghi e investono ogni sforzo per trasformarla in una principessa. Persino l’Imperatore brama la sua mano. Ma ogni cosa è effimera, ogni desiderio è nulla di fronte all’impermanenza. 

Paku-san suggerisce che si deve amare ciò che ci circonda, che si debba tendere al meglio, ma focalizzandosi sempre su ciò che realmente significa pace e amore.

Se ti è piaciuta la puntata su Isao Takahata, iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita:

  • Spotify 
  • Apple Podcast
  • Amazon Podcast
  • Spreaker

Ascolta il podcast su Makoto Shinkai

Il realismo magico di Makoto Shinkai | PODCAST

Tags: animazioneGiapponepodcast
Post precedente

Wayward: misteri tra i boschi, e il conflitto giovani / adulti

Prossimo post

Colombo: fenomenologia di un detective proletario (ed eterno) | PODCAST

Untimoteo

Untimoteo

Untimoteo è un appassionato delle arti cui in passato si è dedicato in maniera selvatica e naif. Spesso irriso per le sue convinzioni, ovvero che il fumetto sia una forma culturale di grande dignità e che l'informatica debba essere antropocentrica, non può definirsi un nerd. I nerd avevano bei voti a scuola. Lui no.

Articoli correlati

Cover di Strip Law per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo

02/06/2026
Cover di Solar Opposites per Mondoserie
Articoli

Solar Opposites: come due alieni gay odiarono e amarono il pianeta Terra

23/05/2026
Cover di Beastars podcast per Mondoserie
Articoli

Beastars: Esopo incontra Freud in un vicolo buio | Animazione

28/05/2026
Cover di The Freak Brothers podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

The Freak Brothers: dall’underground al world streaming

14/05/2026
Cover di The Beauty podcast per Mondoserie
Podcast

The Beauty e il mostruoso culto della bellezza | PODCAST

22/05/2026
Cover di Primal podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Primal: il grido di battaglia dei cartoni animati

18/04/2026
Prossimo post
Cover di Colombo podcast per Mondoserie

Colombo: fenomenologia di un detective proletario (ed eterno) | PODCAST

MONDOSERIE: COS’È

Tra troppe novità che escono ogni giorno, Mondoserie è la tua guida. Ragionata. Per non perdere tempo: a scegliere, o guardando cose che non meritano.
E per andare in profondità, alla scoperta di cosa i grandi show di ieri e di oggi ci svelano sul mondo.

I più letti della settimana

  • Cover di Il giovane ispettore Morse per Mondoserie

    Il giovane ispettore Morse: genio e malinconia nell’Oxford anni ’60

    316 shares
    Share 126 Tweet 79
  • Lost, 20 anni dopo: ancora una volta, dobbiamo tornare sull’isola

    917 shares
    Share 367 Tweet 229
  • The Serpent Queen: un’altra regina bistrattata dalla Storia

    140 shares
    Share 56 Tweet 35
  • The Beast in Me: da bestia enigmatica a stucchevole peluche

    340 shares
    Share 136 Tweet 85
  • L’altra Grace: un altro “racconto dell’ancella”

    331 shares
    Share 132 Tweet 83

RSS MONDOSERIE. Il podcast

  • I 25 anni di Six Feet Under | 1 classico in 2 12/06/2026 MONDOSERIE
  • Pistol: Danny Boyle racconta la storia dei Sex Pistols | 10 minuti 1 serie 09/06/2026 MONDOSERIE
  • Wayward Pines, ovvero: imparare a fermarsi | 2 voci 1 serie 05/06/2026 MONDOSERIE
  • Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo | Animazione 02/06/2026 MONDOSERIE
  • Alias: un quarto di secolo fa, tra spie e profezie | 1 classico in 2 29/05/2026 MONDOSERIE
Mondoserie

Una guida critica, per non perdersi. E per scoprire cosa i grandi show ci svelano delle nostre paure, dei nostri desideri, del nostro mondo.

Seguici su

Privacy Policy - Cookie Policy

Tutte le categorie

  • Articoli
  • Artwork
  • Documentari
  • Eventi
  • Film / Saghe
  • Fumetto / Animazione
  • In primo piano
  • Libri
  • Long form, saggi, analisi
  • Mondovisioni
  • Podcast
  • Speciale David Lynch
  • Speciale Game of Thrones
  • Speciale I Soprano
  • Speciale Mike Flanagan
  • Speciale The Walking Dead
  • Video

Ultimi aggiornamenti

Cover di Alias per Mondoserie

Alias: spie, complotti e profezie all’alba della tv complessa

09/06/2026
cover di 28 Days Haunted per Mondoserie

28 Days Haunted: quando i fantasmi non si fanno vedere

06/06/2026
  • Missione
  • Redazione
  • Contatti

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Il meglio di Mondoserie

La tua guida alle serie imperdibili: recensioni, analisi e contenuti esclusivi.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Inserisci la tua email