• Missione
  • Redazione
  • Contatti
venerdì, Dicembre 12, 2025
  • Login
Mondoserie
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
Mondoserie
No Result
View All Result
  • Iscriviti alla newsletter
Home Articoli

Vita da Carlo: una grandissima, pregevolissima paraculata

La serie comedy ideata, diretta e interpretata da Verdone sfugge con grazia alle peggiori trappole della nostalgia - ma poteva e doveva osare di più

di Alessio Mannino
24/11/2021
in Articoli, Artwork
Cover di Vita da Carlo per Mondoserie
409
VIEWS
Condividi su FacebookWhatsappEmail

Vita da Carlo (Amazon Prime Video, disponibile dal 5 novembre) è una grandissima, pregevolissima, ma anche malinconicissima paraculata, come si dice a Roma, del Carlo Verdone tramontante. In dieci puntate di mezz’ora ciascuna in cui l’attore si autobiografizza, con una trama ai minimi termini e una scrittura “molto controllata” (Aldo Grasso), forse pure troppo, la serie si beve d’un fiato. Ma solo se si è di già fan dell’autore e volto di Un sacco bello o Viaggi di nozze.

Altrimenti, non essendo una sitcom in senso stretto, né procedendo con i ritmi sincopati a cui è abituata la gioventù internettara, bisogna mettersi un po’ più d’impegno. Chi scrive fa parte, per ragioni d’età, della prima categoria, e quindi la continua citazione dei personaggi che hanno fatto del primo Verdone l’immortale Verdone che conosciamo si gusta che è un piacere. Ma se voleva essere, come infatti vuol essere, il tentativo di farli conoscere agli ultimi venuti della generazione Z, non giureremmo che l’operazione nostalgia sia riuscita.  

Vita da Carlo: Verdone protagonista del suo privato

Il nostalgismo sta non solo nel rimando al passato, ma all’idea stessa di fare di un artista che ha dato parecchio (non osiamo affermare che ormai abbia già dato, ma…) il perno totalizzante di una storia che consiste nella sua trasfigurazione da protagonista di film a protagonista del suo privato.

Un gioco che sembrerebbe, a tutta prima, di una tristezza imbarazzante, tipica di chi, arrivato a fine carriera senza energia né idee, si abbandona al citarsi addosso, per dirla con Woody Allen. Fortunatamente, in Vita da Carlo l’estro verdoniano (e dei co-autori Nicola Guaglianone, Pasquale Plastino, Ciro Zecca, Menotti e Luca Mastrogiovanni) tesse la tela con ironia gradevolissima intinta nel romanesco e nella romanità. 

Lo specchio riflesso di questo Verdone che mostra il suo – autentico – carattere di incoercibile melanconico è Roma, che qui è molto più di un fondale: si fonde e confonde con lui. Tanto che il turning point della piatta e sfigata quotidianità di Carlo è la proposta, che lui vorrebbe rifiutare ma che poi non rifiuta, di correre a sindaco. 

Foto: Vita da Carlo

Attori, maschere e l’amata romanità

Piace, in Vita da Carlo, l’impasto di paesaggi e monumenti dell’Urbe, spesso ritagliati nelle luci della notte, con il tedium vitae del bonario e depresso inventore di maschere, sempre sull’orlo del sorriso. Anche perché trova una formidabile spalla comica in Max Tortora, uno strapparisate naturale, che anzi avrebbe potuto e dovuto essere meglio valorizzato (e non ci riferiamo soltanto a questa serie). Funerea e sotto tono Monica Guerritore nella parte della moglie separata, mentre davvero encomiabile Antonio Bannò nel ruolo dell’ex fidanzato della figlia, uno con la faccia da romano de na vorta, un Pippo Franco dei nostri tempi. Un po’ fuori posto l’ormai onnipresente Andrea Pennacchi nella parte del politico dallo sguardo cinico a cui hanno pure fatto indossare una tunica da Nerone, in una delle stucchevoli scene oniriche che fanno ridere nel senso che fanno piangere. 

Stralunati e stravaganti i camei del barboneggiante Alessandro Haber (che regala un monologo talmente vero da risultare grottescamente sapiente) e di un altro underrated, Paolo Calabresi (ovvero la disperazione degli attori di seconda fila, affamati di “pose”). Superflua l’incursione di Massimo Ferrero detto er Viperetta, anch’egli a recitare sempre se stesso ovunque vada. Velo pietoso sulla comparsata di Morgan – chissà, magari bisognoso realmente di una posa. 

La presenza quasi di sfuggita di Roberto D’Agostino e Antonello Venditti puntella l’alone ultra-romano di quello che alla fin fine è un omaggio alla città del cuore del romanissimo e romanista Verdone. La cui smorfia fissa, con le strette labbra appena appena arcuate ad accennare benevolenza ed empatia sincere, sembra provenire da un’inadeguatezza scodellata in tutte le salse negli ultimi vent’anni di produzioni. Ma che già aveva toccato il suo apice nel capolavoro dei primi anni, Compagni di scuola, probabilmente la sua cosa migliore in assoluto. 

CFoto: Vita da Carlo
Carlo Verdone, Max Tortora | Foto: Gianfilippo De Rossi, Prime Video

Vita da Carlo: alla fine, sì o no?

Finita la visione di Vita da Carlo, si rimane divertiti ma con l’agrodolce in bocca. 

Un po’ troppo scoperta l’intenzione di riproporre gli antichi fasti sia pur scherzandoci sopra. Un po’ troppo scadente il corteo di interpreti che gli si affollanno intorno (eccezion fatta, come si è detto, per Tortora e il giovin Bannò, e noi avremmo voluto vedere nel gruppo l’impagabile Giallini, sarebbero stati botti di quelli indimenticabili). 

Indovinata l’autoironica parodia del sistema-cinema, nel tratteggiare una versione borgatara di Aurelio De Laurentiis che percula a dovere lo sceneggiatore intellettualoide di turno. Ma si poteva spingere di più, si poteva colorire di più con pennellate da trattoria vecchia scuola, anziché da osteria elegante come vanno di moda adesso. 

La verità è che Roma, e con lei Verdone, è orfana di chi non tornerà più: è orfana dei caratteristi. Sora Lella, Mario Brega, Angelo Bernabucci su tutti. Mitologici, insuperabili, inimitabili. Ci fossero stati loro, a movimentare questa vitaccia da Carlo, sarebbe stato come godere immergendosi in una carbonara con il ponentino a Trastevere. Nostalgia canaglia.

Tags: biografia / biograficocommediaRomaVita da Carlo
Post precedente

Euphoria, uno scintillante viaggio all’inferno | PODCAST

Prossimo post

Tiger King: un manifesto sulla follia del nostro tempo

Alessio Mannino

Alessio Mannino

Di sangue siciliano, il Fato dispettoso gli ha assegnato in dimora la più veneta di tutte le città del Veneto, Vicenza. Dall'aspro contrasto è sorto uno spaccagonadi in perenne deficit di soddisfazione, cosa di cui, complice qualche libro di troppo in tenera età, ha fatto un mestiere: il giornalista, che è sempre meglio che lavorare. Ha inventato e diretto due quotidiani online, collabora a varie testate e cocciutamente scrive sfornando ancora gli oggetti rettangolari di carta reperibili in libreria (e pure su internet, mannaggia). Con gli anni si è dato una regolata, mantenendo tuttavia una certa riserva mentale verso l'acqua minerale. Non sa stare un giorno intero senza ascoltare al dovuto volume del buon rock, fatto alla vecchia maniera. Odia, generalmente ricambiato, i finti anticonformisti.

Articoli correlati

Cover di The Great per Mondoserie
Articoli

The Great, una risata contro le efferatezze della storia

08/12/2025
Cover di Long Story Short podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Long Story Short: 20 stagioni in una, e l’eredità di Bojack Horseman

14/10/2025
cover di Romanzo Criminale - La serie, podcast per Mondoserie
Podcast

Romanzo Criminale, primo grande crime italiano | PODCAST

13/06/2025
Cover di Mythic Quest podcast
Podcast

Mythic Quest, l’epica tragicomica del lavoro creativo | PODCAST

06/06/2025
Cover di The New Pope per Mondoserie
Articoli

The New Pope, nuovo inno sorrentiniano alla fragilità e vanità umane

24/05/2025
Cover di The Young Pope e The New Pope podcast per Mondoserie
Podcast

Habemus Papam! Con i Papi profetici di Sorrentino | PODCAST

23/05/2025
Prossimo post
Cover di Tiger King per Mondoserie

Tiger King: un manifesto sulla follia del nostro tempo

MONDOSERIE: COS’È

Tra troppe novità che escono ogni giorno, Mondoserie è la tua guida. Ragionata. Per non perdere tempo: a scegliere, o guardando cose che non meritano.
E per andare in profondità, alla scoperta di cosa i grandi show di ieri e di oggi ci svelano sul mondo.

I più letti della settimana

  • Cover di The Great per Mondoserie

    The Great, una risata contro le efferatezze della storia

    309 shares
    Share 124 Tweet 77
  • Invasion: ci meritiamo gli alieni, e pure ‘sta schifezza

    1780 shares
    Share 712 Tweet 445
  • Shameless, lunga magnifica tragicommedia senza vergogna

    2052 shares
    Share 821 Tweet 513
  • The Beast in Me: da bestia enigmatica a stucchevole peluche

    8 shares
    Share 3 Tweet 2
  • Versailles: profumo della finzione, tanfo della realtà

    1094 shares
    Share 438 Tweet 274

RSS MONDOSERIE. Il podcast

  • The Beast in Me: ovvero della paranoia domestica | 2 voci, 1 serie 12/12/2025 MONDOSERIE
  • Killing Eve: il desiderio uccide il dovere (NEW) | 5 minuti 1 serie 09/12/2025 MONDOSERIE
  • A House of Dynamite: il cinema esplosivo di Kathryn Bigelow | Autori 05/12/2025 MONDOSERIE
  • Fixed, un’ultima avventura: la castrazione come metafora autoriale | Animazione 02/12/2025 MONDOSERIE
  • Marvel’s Hit Monkey, un assassino pagato a banane | Animazione 28/11/2025 MONDOSERIE
Mondoserie

Una guida critica, per non perdersi. E per scoprire cosa i grandi show ci svelano delle nostre paure, dei nostri desideri, del nostro mondo.

Seguici su

Privacy Policy - Cookie Policy

Tutte le categorie

  • Articoli
  • Artwork
  • Documentari
  • Eventi
  • Film / Saghe
  • Fumetto / Animazione
  • In primo piano
  • Libri
  • Long form, saggi, analisi
  • Mondovisioni
  • Podcast
  • Speciale David Lynch
  • Speciale I Soprano
  • Speciale Mike Flanagan
  • Speciale The Walking Dead
  • Video

Ultimi aggiornamenti

coveri di The Beast in Me, podcast per Mondoserie

The Beast in Me: ovvero della paranoia domestica | PODCAST

12/12/2025
Cover di Serial Killer per MONDOSERIE

Serial killer tra cinema e tv: un’ossessione del nostro tempo

11/12/2025
  • Missione
  • Redazione
  • Contatti

© 2021 Mondoserie - All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione

© 2021 Mondoserie - All rights reserved

Il meglio di Mondoserie

La tua guida alle serie imperdibili: recensioni, analisi e contenuti esclusivi.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Inserisci la tua email