• Missione
  • Redazione
  • Contatti
mercoledì, Agosto 19, 2026
  • Login
Mondoserie
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
Mondoserie
No Result
View All Result
  • Iscriviti alla newsletter
Home Articoli

Manga: il collasso dello Shonen Moderno (parte 1/2)

Una riflessione in due parti sulla frattura dello shonen e il martirio del "Buono": dalla certezza del mito al cortocircuito del presente.

di Untimoteo
19/08/2026
in Articoli, Fumetto / Animazione, In primo piano, Podcast
Shonen moderno manga podcast
0
VIEWS
Condividi su FacebookWhatsappEmail

Ascolta la versione podcast di questa riflessione (parte 1)

Il collasso del Manga Moderno: il Buono, il Brutto, il Caotico (parte 1/2)

Per quasi quarant’anni, lo shonen manga è stato la narrazione dominante del mercato globale del fumetto. Nato come prodotto editoriale destinato a un pubblico di ragazzi adolescenti, si è strutturato attorno a pilastri immutabili: la crescita personale, la forza dell’amicizia, la progressione esponenziale del potere e la vittoria del bene sul male. Titoli leggendari come Dragon Ball con le sue oltre 300 milioni di copie vendute, One Piece che ha infranto il muro dei 500 milioni, o ancora Naruto, Bleach, Fullmetal Alchemist e il recente fenomeno di Demon Slayer, non hanno solo macinato record d’incassi storici. Hanno offerto a intere generazioni una griglia di lettura rassicurante del mondo: lavora duro, credi nei tuoi compagni e supererai ogni limite.

Oggi quella griglia di lettura è collassata. Negli ultimi cinque anni, il mercato dell’animazione e dell’editoria giapponese è stato travolto da una nuova triade di campioni d’incassi: Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man e Dandadan. Parliamo di opere che superano le decine di milioni di copie cartacee. Infrangono record di visualizzazioni streaming globali su piattaforme come Crunchyroll, Netflix, Prime Video. E beneficiano dell’eccellenza visiva di studi d’animazione al vertice dell’industria come MAPPA e Science SARU. Eppure, queste tre opere segnano una cesura spietata con il passato. 

In questa puntata sviluppiamo la prima parte del nostro viaggio nel collasso dello shonen moderno: come la fine dell’ottimismo classico ha dato vita al mito tragico del “Buono”…

Un’oscura linea di sangue: i nuovi campioni dello Shonen

I nuovi campioni dello shonen non nascono dal nulla e, soprattutto, non sono figli diretti della solare operosità di Dragon Ball. La prima enorme differenza risiede nel contesto geografico: non siamo più in mondi fantasy secondari, in continenti immaginari o in epoche storiche stilizzate. Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man e Dandadan sono ambientati nel nostro presente. Un presente fatto di stazioni affollate, debiti finanziari, appartamenti claustrofobici e alienazione metropolitana.

Più che guardare ai classici della rivista Shonen Jump, questi autori sono i figli diretti dei prodotti più oscuri, cult ed estremi della storia del fumetto e dell’animazione. La loro genealogia risale a Go Nagai, il primo grande maestro che negli anni ’70 ha rotto l’innocenza del fumetto popolare creando antieroi tragici e violentissimi come Devilman, Violence Jack o Cutie Honey. Opere che non risparmiavano colpi sferrati direttamente allo stomaco del lettore.

Negli anni ’90, Yu degli Spettri di Yoshihiro Togashi ha gettato il ponte definitivo, prendendo le strutture delle battaglie shonen e facendole collidere con la passione tutta giapponese per l’esoterico, l’occulto e un regno dei morti burocratizzato. Da lì, il passo verso la decostruzione psicologica di Neon Genesis Evangelion, il cinismo politico di Death Note e il trauma sistemico de L’attacco dei giganti è stato breve. La nuova generazione di autori non crede più nella favola dell’eroe destinato a salvare il mondo; è cresciuta dentro la consapevolezza che il mondo sia già irrimediabilmente guasto.

Jujutsu Kaisen: “Il Buono” e la riforma impossibile dal di dentro

Entriamo nel primo pilastro della nostra triade. In questo scenario di crisi, Jujutsu Kaisen di Gege Akutami incarna la figura del “Buono”, ma in una versione tragica e disillusa. A prima vista, la serie sembra conservare la struttura classica del battle shonen: un gruppo di giovani stregoni, una scuola di addestramento, spiriti maledetti da esorcizzare.

Qui è impossibile non notare l’influenza della struttura del fantasy occidentale moderno, a partire da Harry Potter. L’Istituto di Magia di Tokyo funziona come una Hogwarts sotterranea, dove la società magica vive isolata dai non-stregoni e le grandi famiglie aristocratiche — le casate Gojo, Zen’in e Kamo — gestiscono il potere con la stessa discriminatoria rigidità dei “Purosangue” della Rowling. Persino il trio dei protagonisti — l’eroe empatico Yuji, il cupo e razionale Megumi, la determinata Nobara — guidati da una figura tutelare apparentemente imbattibile ed eccentrica come Satoru Gojo, attinge direttamente da quell’archetipo narrativo.

Ma la scrittura di Akutami decontestualizza questo schema. E costruisce un universo basato su un profondo sincretismo religioso e culturale. Jujutsu Kaisen fonde folklore giapponese, demonologia, intuizioni buddiste sulla sofferenza, animismo, induismo e shintoismo. Le maledizioni che minacciano il mondo non nascono dal male cosmico, ma dalle emozioni negative accumulate dagli esseri umani nella vita quotidiana: lo stress da lavoro, l’invidia, il terrore della morte. Persino le tecniche degli stregoni moderni si adattano alla contemporaneità, incorporando concetti di fisica quantistica, strumenti analogici e digitali e gli skyline urbani.

La vera frattura politica di Jujutsu Kaisen risiede nella natura del suo conflitto. Il protagonista Yuji Itadori e il suo maestro Satoru Gojo non combattono solo contro i demoni; combattono contro la gerontocrazia corrotta delle grandi casate di stregoni. Rappresentano la frustrazione delle nuove generazioni costrette a sacrificarsi per riparare gli errori di un sistema istituzionale vecchio, rigido e marcio. A differenza dello shonen classico, dove l’amicizia garantisce la vittoria e il miracolo, in Jujutsu Kaisen l’amicizia porta al trauma, alla mutilazione e al sacrificio inevitabile. Il “Buono” non è più colui che trionfa sorridendo, ma colui che sceglie di conservare la propria umanità e di contestare le regole dall’interno. Anche quando sa che la struttura finirà per divorarlo.

Il cortocircuito della progressione: il dramma al posto del Power-Up

Se mettiamo a confronto la progressione narrativa di Jujutsu Kaisen con quella di One Piece o Naruto, notiamo un cambio di marcia radicale. Negli shonen tradizionali, ogni sconfitta è il preludio ad un allenamento che porterà a un nuovo livello di potenza. C’è una logica meritocratica e rassicurante: se ti impegni abbastanza, conquisterai la trasformazione decisiva.

In Jujutsu Kaisen, la progressione non è una linea retta verso l’alto, ma una discesa a rotta di collo verso il climax drammatico. Il potere non salva le persone care. L’aumento della posta in gioco non corrisponde a una sensazione di trionfo, ma a una sensazione di soffocamento. La celebre saga dell’Incidente di Shibuya rappresenta il punto di non ritorno di questo approccio. Una battaglia metropolitana spietata in cui i luoghi della Tokyo reale diventano un mattatoio che svela tutta la frustrante impotenza emotiva dei protagonisti.

Questa scelta di scrittura riflette accuratamente lo Zeitgeist contemporaneo. La percezione di vivere in una società in cui l’impegno individuale non garantisce più la stabilità economica o sociale si riflette in una narrativa dove la forza del singolo non può fermare il collasso delle istituzioni. Il valore morale di Yuji Itadori non sta nella sua capacità di vincere, ma nella sua pervicace volontà di scegliere come morire e chi proteggere mentre tutto crolla.

Jujutsu Kaisen ci mostra cosa succede quando il modello del “Buono” prova a resistere dentro un mondo che ha perso le sue coordinate morali. Trasformando il sacrificio in un atto di contestazione politica. 

Ma cosa succede quando la fiducia nel sistema viene totalmente meno? O quando l’unica risposta possibile alla tragedia diventa il cinismo hard-boiled o la pura follia digitale?

Nella prossima puntata (che verrà pubblicata martedì 25 agosto, sia come podcast che come articolo) analizzeremo gli altri due volti di questo collasso. Il nichilismo generazionale e il “Brutto” di Chainsaw Man. E la meravigliosa anarchia pop del “Caotico” in Dandadan.

Se ti è piaciuta la puntata sullo Shonen moderno, iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita:

  • Spotify 
  • Apple Podcast
  • Amazon Podcast
  • Spreaker

Un maestro della trasformazione: Go Nagai

La Divina Commedia di Go Nagai: Dante nel manga | Fumetto

Un luminoso esempio del “vecchio modello”: One Piece (live action)

One Piece, il live action è un gran bel giro in giostra | PODCAST

Tags: animazioneeroefumetti
Post precedente

The Bad Guy: tragica e irresistibile commedia nera mafiosa

Untimoteo

Untimoteo

Untimoteo è un appassionato delle arti cui in passato si è dedicato in maniera selvatica e naif. Spesso irriso per le sue convinzioni, ovvero che il fumetto sia una forma culturale di grande dignità e che l'informatica debba essere antropocentrica, non può definirsi un nerd. I nerd avevano bei voti a scuola. Lui no.

Articoli correlati

Cover de La Divina Commedia podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

La Divina Commedia di Go Nagai: Dante nel manga | Fumetto

04/08/2026
Cover di Common Side Effects podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Common Side Effects: una paranoia tossica e lucida

18/08/2026
cover di Innocent, podcast per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Innocent, i tormenti del boia della Rivoluzione Francese

21/07/2026
Cover di The Darwin Incident per Mondoserie podcast
Fumetto / Animazione

The Darwin Incident: ciò che non si comprende va messo in gabbia

04/08/2026
Cover di Smiling Friends per Mondoserie podcast
Fumetto / Animazione

Smiling Friends: il sorriso è solo una tregua dall’orrore quotidiano

30/06/2026
Cover di Strip Law per Mondoserie
Fumetto / Animazione

Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo

23/06/2026

MONDOSERIE: COS’È

Tra troppe novità che escono ogni giorno, Mondoserie è la tua guida. Ragionata. Per non perdere tempo: a scegliere, o guardando cose che non meritano.
E per andare in profondità, alla scoperta di cosa i grandi show di ieri e di oggi ci svelano sul mondo.

I più letti della settimana

  • Cover di Widow’s Bay per Mondoserie

    Widow’s Bay ci fa ridere e terrorizza insieme, ed è ottima

    258 shares
    Share 103 Tweet 65
  • The Mentalist: un guilty pleasure tra amore e odio

    51 shares
    Share 20 Tweet 13
  • The Beast in Me: da bestia enigmatica a stucchevole peluche

    508 shares
    Share 203 Tweet 127
  • The Closer / Major Crimes: se il fine giustifica i mezzi

    2131 shares
    Share 852 Tweet 533
  • Shameless, lunga magnifica tragicommedia senza vergogna

    2411 shares
    Share 964 Tweet 603

RSS MONDOSERIE. Il podcast

  • (1/2) Il collasso del Manga Moderno. Il buono, il brutto, il caotico 19/08/2026 MONDOSERIE
  • The Mentalist, se il personaggio vale più della serie | 2 voci, 1 serie 14/08/2026 MONDOSERIE
  • L'attacco dei giganti: formidabile franchise tra horror, eroismo, critica sociale | Animazione 11/08/2026 MONDOSERIE
  • The Haunting of Bly Manor: il gotico secondo Flanagan | Nuovi classici 07/08/2026 MONDOSERIE
  • La Divina Commedia di Go Nagai: Dante nel manga | Fumetto 04/08/2026 MONDOSERIE
Mondoserie

Una guida critica, per non perdersi. E per scoprire cosa i grandi show ci svelano delle nostre paure, dei nostri desideri, del nostro mondo.

Seguici su

Privacy Policy - Cookie Policy

Tutte le categorie

  • Articoli
  • Artwork
  • Documentari
  • Eventi
  • Film / Saghe
  • Fumetto / Animazione
  • In primo piano
  • Libri
  • Long form, saggi, analisi
  • Mondovisioni
  • Podcast
  • Speciale David Lynch
  • Speciale Game of Thrones
  • Speciale I Soprano
  • Speciale Mike Flanagan
  • Speciale The Walking Dead
  • Video

Ultimi aggiornamenti

cover di The Bad Guy per Mondoserie

The Bad Guy: tragica e irresistibile commedia nera mafiosa

16/08/2026
Cover di La vita, Larry e la ricerca dell’infelicità per Mondoserie

La vita, Larry e la ricerca dell’infelicità: riscrivere l’America a colpi di misantropia

15/08/2026
  • Missione
  • Redazione
  • Contatti

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Il meglio di Mondoserie

La tua guida alle serie imperdibili: recensioni, analisi e contenuti esclusivi.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Inserisci la tua email