• Missione
  • Redazione
  • Contatti
venerdì, Giugno 12, 2026
  • Login
Mondoserie
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione
No Result
View All Result
Mondoserie
No Result
View All Result
  • Iscriviti alla newsletter
Home Articoli

The Antisocial Network – da Anonymous a QAnon

Uno sconvolgente documentario narra l’oscura influenza della rete sulla realtà

di Livio Pacella
14/05/2024
in Documentari
cover di The Antisocial Network per Mondoserie
409
VIEWS
Condividi su FacebookWhatsappEmail

The Antisocial Network: Memes to Mayhem (The Antisocial Network: La macchina della disinformazione – Netflix, 2024), film documentario americano di Giorgio Angelini e Arthur Jones, è uno sconvolgente spaccato nel mondo della rete e un’attenta e puntuale analisi su come una manciata di giovani internauti abbia scatenato una serie di reazioni a catena, letteralmente culminate in un pandemonio.

Un viaggio che, dai primi anni del 2000 all’attacco al Campidoglio, ci mostra genesi e ascesa di fenomeni molto diversi tra loro, ma tutti legati da un sottile filo rosso. I meme, Anonymous, i Troll, le teorie cospirative, il GamerGate, Occupy Wall Street, Trump e QAnon… L’aspetto più inquietante di questa storia è come un gruppo di nerd disadattati abbia potuto dare vita ad una serie di ideologie radicali e sovversive culminate nelle rivolte del 6 gennaio 2021. The Antisocial Network, dispiegando le trame di questa potente macchina della disinformazione, rimane in bilico per oltre un’ora tra assurdo e tragedia. 

In principio era l’innocente ‘rickroll‘, ovvero il reindirizzamento forzato, attraverso link ingannevoli, al video di Never Gonna Give You Up di Rick Astley. Pura goliardia senza pretese né implicazioni di alcun tipo. Alla fine la stessa realtà ‘consensuale’ è stata scossa fin dalle fondamenta da quella che in fondo non era che una ristretta comunità digitale, ospite di un unico sito: 4chan.

La genesi: 4chan

4chan era una copia del giapponese 2chan: un forum di discussione anonimo frequentato per lo più da Otaku. Ovvero quegli individui apatici e irresponsabili totalmente immersi nel mondo di Internet. 4chan ne era la versione americana per giovani. Un sito senza censura in cui, grazie all’anonimato, era possibile pubblicare qualsiasi cosa. Tecnicamente 4chan non era ancora un social network (siamo infatti nel 2003). Ma un imageboard, una bacheca digitale in cui gli utenti postano immagini e parole. Su questa piattaforma giovanile nasce dunque il meme, tipica espressione umoristica grafica e virale. Il concetto di viralità si basa semplicemente sulla basica legge darwiniana: i post più condivisi sono anche i più visibili. Gli altri, finendo in fondo all’elenco, scompaiono più o meno velocemente. E questa sarà l’origine degli attuali social network.

Si forma su 4chan un gruppo di assidui frequentatori e creatori di meme. Tendenzialmente solitari e asociali, questi giovani interagiscono tra loro conoscendosi solo tramite nickname. Lo spirito che li anima è votato al puro dissacrante cazzeggio online. Una sorta di sconcertante gara demenziale a chi la spara più grossa. Amanti della provocazione, spesso fine a se stessa, non sono frenati dal buon senso o dalla moralità. Così, ad esempio, l’evocazione del saluto fascista non ha per loro alcun significato intrinseco. E’ solo sfrenata e provocatoria goliardia demenziale. E se qualcosa – o qualcuno – li provoca, diventa subito un obiettivo per le loro azioni di hacker sabotaggio.

Quasi senza rendersene conto questo gruppo si trasformerà in Anonymous. Il principio di anarchia senza censura è dunque ciò che ha partorito uno dei gruppi hacker più sovversivi ed efficaci che sia mai esistito. Assieme allo spirito demenziale e goliardico.

The Antisocial Network: Anonymous e Gamergate

Siamo nel campo dell’hacktivism, ovvero dell’attivismo hacker. Temi come quelli della privacy o della cyber security vengono nel documentario doviziosamente scandagliati. Questo collettivo si rende conto di avere il potere di portare migliaia di persone a protestare in strada. Contro Scientology, nel 2008, in diverse città di Europa, Australia e USA, viene adottata la maschera di Guy Fawkes di V per Vendetta. Seguono le proteste del 2011 contro l’alta finanza, dopo che la crisi economica del 2008 aveva messo in ginocchio mezzo mondo. Occupy Wall Street ha sostanzialmente origine così. La repressione del governo non si fa attendere. E così la reazione di Anonymous, che hackera i siti di FBI e CIA e attacca la rete del Pentagono. Scoppia il caos. Il collettivo scompare da 4chan e gli hacker, ora ricercati, fanno sparire le loro tracce. Ma questo riguardava la fazione degli attivisti. L’altra fazione, disinteressata alla politica, perpetua altrove il proprio umorismo di cattivo gusto. Perpetrando in rete contenuti inquietanti e oscenità complottiste, partorite con il solo scopo di ridere e far ridere. 

The Antisocial Network si inoltra in un territorio ancora più oscuro, mostrandoci come dalle ceneri di quella realtà sovversiva, attraverso il GamerGate, sia potuto sorgere QAnon. Tramite interviste con i protagonisti e analisi dettagliate dei passaggi storici, approdiamo al movimento misogino per amanti dei videogiochi (sic). Il GamerGate – che sfocia in volgarità gratuita e sessismo sfrenato – viene bandito da 4chan. Nasce allora 8chan, che lo accoglie entusiasticamente. Siamo nel 2014. E il malefico Steve Bannon vede un’imperdibile occasione. Dall’odio verso le donne allarga il concetto a tutte le minoranze di genere e non, sfruttando la frustrazione di quelli che chiama ‘uomini bianchi sradicati’. Ovvero i frequentatori tipo di 4chan e di 8chan. E in favore di Donald Trump nasce QAnon. 

Noi siamo Legione

Prima e dopo l’elezione del contestato presidente arancione, manipolazione, complottismo e incapacità di distinguere fra delirio e realtà indirizzano sempre più le masse. Il tutto essendo partito, più di un decennio prima, dai lolcat – quelle stucchevoli e insopportabili immagini umoristiche con felini. Diventando poco a poco virtuale lavaggio del cervello. Fino a quel fatidico 6 gennaio.

The Antisocial Network esplora quindi la cultura online contemporanea, analizzando le forze che plasmano il mondo digitale. E come questo mondo plasmi a sua volta il mondo reale. Provocatorio e riflessivo, questo documentario scoperchia una delirante realtà nascosta dietro la realtà. Raccontando l’inverosimile storia di come i meme creati da un gruppo di ragazzini si siano trasformati in pura disinformazione e infine in mobilitazione di isteriche masse. Di come si sia arrivati ad Hillary Clinton che, nel racconto delirante, beve il sangue dei bambini assieme alla sua congrega di pedofili satanisti democratici: l’élite.

Il simbolo di 4chan – Pepe the Frog – è passato dal rappresentare un ristretto gruppo di nerd che si diverte a fare il saluto fascista perché totalmente demenziale, assurdo e insensato, a alt-right, cospicuo gruppo di estrema destra che il saluto fascista lo fa credendoci davvero. Dopo 20 anni, alcuni degli artefici di Anonymous, intervistati, si confrontano con le proprie responsabilità. Non sempre assumendosele del tutto. Portare caos nella realtà attraverso la rete suonava incredibilmente divertente all’inizio. Questo caos è però diventato incontrollabile legione (Noi siamo Legione – amava ripetere il portavoce degli hacker del collettivo) che è infine deflagrata nella società e nella politica, come abbiamo discusso qui. In un modo che nessuno avrebbe mai immaginato. Così la realtà virtuale ha finito per deformare la realtà tutta. E l’informazione – o meglio, la disinformazione – ha finito per dare forma alla stessa realtà.

Potrebbe interessarti anche: Q – into the storm

Q: Into the Storm. Dentro la tana del bianconiglio.

Realtà e finzione nel racconto della politica: leggi il nostro approfondimento

Dark Power: potere e politica in tv

 

Tags: Anonymouscospirazioni e complottidocumentarioQAnonThe Antisocial NetworkUSA
Post precedente

Fringe ha anticipato le nostre realtà parallele | PODCAST

Prossimo post

Five Days at Memorial: un ospedale tra vita, morte, dilemmi

Livio Pacella

Livio Pacella

Livio Pacella [altrove Al Lecap o liviopacella]. Attore, autore, regista, filosofo ballerino, poeta maledetto, bohemien, da tempo impegnato nella stesura del proprio curriculum, continua a vivere, tra lo stupore generale, al di sopra dei suoi mezzi.

Articoli correlati

Cover di Alias per Mondoserie
Articoli

Alias: spie, complotti e profezie all’alba della tv complessa

09/06/2026
cover di 28 Days Haunted per Mondoserie
Articoli

28 Days Haunted: quando i fantasmi non si fanno vedere

06/06/2026
cover di Murdaugh Murders per Mondoserie
Articoli

Murdaugh Murders: il tragico declino di una dinastia nel profondo Sud degli Stati Uniti

06/06/2026
Cover di Paradise 2 podcast per Mondoserie
Podcast

Paradise 2, tra complotti e fine del mondo spunta anche l’IA | PODCAST

22/05/2026
cover di Icarus per Mondoserie
Articoli

Icarus: doping massivo in un vertiginoso intrigo internazionale

30/05/2026
Cover di Solar Opposites per Mondoserie
Articoli

Solar Opposites: come due alieni gay odiarono e amarono il pianeta Terra

23/05/2026
Prossimo post
Cover di Five Days at Memorial per Mondoserie

Five Days at Memorial: un ospedale tra vita, morte, dilemmi

MONDOSERIE: COS’È

Tra troppe novità che escono ogni giorno, Mondoserie è la tua guida. Ragionata. Per non perdere tempo: a scegliere, o guardando cose che non meritano.
E per andare in profondità, alla scoperta di cosa i grandi show di ieri e di oggi ci svelano sul mondo.

I più letti della settimana

  • Cover di Il giovane ispettore Morse per Mondoserie

    Il giovane ispettore Morse: genio e malinconia nell’Oxford anni ’60

    316 shares
    Share 126 Tweet 79
  • Lost, 20 anni dopo: ancora una volta, dobbiamo tornare sull’isola

    917 shares
    Share 367 Tweet 229
  • The Serpent Queen: un’altra regina bistrattata dalla Storia

    140 shares
    Share 56 Tweet 35
  • The Beast in Me: da bestia enigmatica a stucchevole peluche

    340 shares
    Share 136 Tweet 85
  • L’altra Grace: un altro “racconto dell’ancella”

    331 shares
    Share 132 Tweet 83

RSS MONDOSERIE. Il podcast

  • I 25 anni di Six Feet Under | 1 classico in 2 12/06/2026 MONDOSERIE
  • Pistol: Danny Boyle racconta la storia dei Sex Pistols | 10 minuti 1 serie 09/06/2026 MONDOSERIE
  • Wayward Pines, ovvero: imparare a fermarsi | 2 voci 1 serie 05/06/2026 MONDOSERIE
  • Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo | Animazione 02/06/2026 MONDOSERIE
  • Alias: un quarto di secolo fa, tra spie e profezie | 1 classico in 2 29/05/2026 MONDOSERIE
Mondoserie

Una guida critica, per non perdersi. E per scoprire cosa i grandi show ci svelano delle nostre paure, dei nostri desideri, del nostro mondo.

Seguici su

Privacy Policy - Cookie Policy

Tutte le categorie

  • Articoli
  • Artwork
  • Documentari
  • Eventi
  • Film / Saghe
  • Fumetto / Animazione
  • In primo piano
  • Libri
  • Long form, saggi, analisi
  • Mondovisioni
  • Podcast
  • Speciale David Lynch
  • Speciale Game of Thrones
  • Speciale I Soprano
  • Speciale Mike Flanagan
  • Speciale The Walking Dead
  • Video

Ultimi aggiornamenti

Cover di Alias per Mondoserie

Alias: spie, complotti e profezie all’alba della tv complessa

09/06/2026
cover di 28 Days Haunted per Mondoserie

28 Days Haunted: quando i fantasmi non si fanno vedere

06/06/2026
  • Missione
  • Redazione
  • Contatti

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Articoli
  • Video
  • Podcast
  • Mondovisioni
    • Documentari
    • Fumetto / Animazione
    • Libri
    • Long form, saggi, analisi
    • Speciali
      • Speciale David Lynch
      • Speciale The Walking Dead
      • Speciale I Soprano
      • Speciale Mike Flanagan
  • Eventi
  • Tags
  • Missione
  • Contatti
  • Redazione

© 2021 Mondoserie - All rights reserved. Mondoserie è un progetto editoriale di IN MOSTRA srls

Il meglio di Mondoserie

La tua guida alle serie imperdibili: recensioni, analisi e contenuti esclusivi.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Inserisci la tua email